Bim GSP: emessi hydrobond per 5 milioni di euro

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BELLUNO – Al via 10 milioni di investimenti in provincia di Belluno. E’ stato pubblicato sul sito di Bim GSP, nella sezione Investor Relations, il Documento di Ammissione alla Borsa Italiana (mercato Extramot segmento Professionale) per mini-bond emessi dalla società bellunese e sottoscritti dalla Banca Europea degli Investimenti. I titoli, che rientrano nella particolare categoria di obbligazioni riservate alle Piccole Medie Imprese per il finanziamento del servizio idrico, hanno durata ventennale e consentiranno di realizzare, entro il 2015, importanti interventi su depuratori e acquedotti. “Si tratta di un importante riconoscimento alla credibilità e alle positive prospettive di Bim GSP da parte del più grande istituto bancario europeo” – afferma l’Amministratore Unico Giuseppe Vignato – “che ci permetterà di finanziare gli investimenti pianificati e conseguentemente di rilanciare la nostra società come asset strategico per la realizzazione di infrastrutture ambientali in provincia di Belluno. L’impegno è di realizzare, entro il 2015, investimenti per 10 milioni di euro, con positive ricadute per l’indotto e l’occupazione locali. Tra le principali opere in cantiere abbiamo il potenziamento dei depuratori di Col dei Cai e Rizzios a Calalzo di Cadore, di Feltre, Pieve d’Alpago e quello nuovo di Sappada, i collettori fognari di Belluno, Ponte nelle Alpi, Pieve di Cadore e gli acquedotti di Lamon, Lentiai, Limana, Santo Stefano di Cadore’. L’operazione, già illustrata ai soci il 29 aprile scorso, è stata dettagliata questa mattina al Comitato di Coordinamento di Bim GSP: ai sindaci presenti sono stati presentati anche i risultati del primi sei mesi del 2014. “Il primo semestre 2014 – ha spiegato Vignato  ai sindaci presenti – si è chiuso con un fatturato di competenza di 13 milioni di euro in linea con il budget e con l’esercizio precedente. Gli incassi consolidati, derivanti dalle bollette, si attestano al 97% del fatturato, con solo 310 richieste di rateizzazione (pari al due per mille dei 155.000 utenti). Grazie ai risparmi gestionali il risultato operativo lordo – che copre ammortamenti e oneri finanziari – ha superato 1,6 milioni di euro rispetto ai 700 mila euro registrati al 30 giugno 2013. Il buon andamento degli incassi ha portato nuova disponibilità finanziaria nel semestre: 7 milioni di euro rispetto ai 6 milioni dell’intero anno 2013, utilizzati per rimborsare 5 milioni di debiti bancari e per saldare 2 milioni di vecchi debiti verso Comuni e fornitori. Il debito complessivo di GSP è così diminuito dagli 87 milioni di euro al 31 dicembre 2012 agli attuali 66 milioni. Questo andamento finanziario – ha precisato Vignato – che ci attendiamo continui anche nel secondo semestre 2014, ci permetterà di raggiungere e probabilmente superare l’obiettivo che ci siamo posti nel piano industriale di scendere sotto i 60 milioni di euro di debiti a fine 2014”. Nei primi sei mesi del 2014 sono stati completati anche investimenti per 3 milioni di euro tra cui gli acquedotti di Castellavazzo, Cortina, Farra d’Alpago, Feltre e Sospirolo, la fognatura di Sappada ed il depuratore di Valle di Cadore, in funzione a breve dopo il collaudo. Superato, invece, l’intervento previsto in frazione Venas: il nuovo depuratore non verrà più realizzato ed il relativo contributo è stato dirottato dalla Regione Veneto su altre opere. “Nel 2014” conclude Vignato “stiamo continuando nel percorso di una sempre maggiore efficienza gestionale, accompagnata dalla costante crescita delle attività operative e da investimenti. Contestualmente stiamo riequilibrando anche la struttura finanziaria riducendo i debiti per 30 milioni di euro in due anni”.

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