Alpago Trail 2013, il re è Giuliano Cavallo (Classifiche)

Alpago Trail: il vincitore Giuliano Cavallo a Pian Formosa
Alpago Trail: il vincitore Giuliano Cavallo a Pian Formosa
Alpago Trail: il vincitore Giuliano Cavallo a Pian Formosa

Il portacolori del Team Salomon precede il compagno di squadra Sergio Vallosio e Fabio Caverzan. I più bravi dell’Eco sono Gianluca Cola e Lara Mustat, marito e moglie. Mirco Romani e Daniele Carrera primi nella staffetta. Appuntamento al giugno del 2014.

PUOS D’ALPAGO – Giuliano Cavallo, uno dei più grandi intrepreti italiani della corsa su lunga distanza, inaugura l’albo d’oro dell’Alpago Trail, 65 chilometri su e giù per i sentieri dell’Alpago (Dolomiti Belunesi), gara che in questo 2013 si è affiancata all’Alpago Ecomoarathon e alla staffetta.

In 250 sono partiti questa mattina all’alba da Puos d’Alpago per affrontare le tre gare, prove che proponevano 3600 (il trail) e 2455 (l’ecomarathon) metri di dislivello positivo e che sono state rese ancora più massacranti dalle alte temperature.

Per quanto riguarda il trail, Giuliano Cavallo era il favorito e il valdostano di Quart ha rispettato il pronostico. La gara si è decisa attorno al quarantesimo chilometro, quando il piemontese Sergio Vallosio non è più riuscito a tenere il ritmo del compagno di squadra dandogli così via libera per arrivare in perfetta solitudine sotto lo striscione di Puos d’Alpago. Vallosio coglieva la piazza d’onore, a oltre 7’, mentre a completare il podio era il trevigiano Fabio Caverzan, già terzo una settimana fa sui sentieri della Dolomiti Extreme Trail in Zoldo. Tra le donne, successo per Lisa Borzani su Francesca Mai e Simonetta Castelli.

Nell’ecomarathon, successo per l’emiliano Gianluca Cola che precede il bresciano Mauro Folchini e il veneziano Fabio Peloso, e che festeggia sul primo gradino del podio insieme alla moglie Lara Mustat, prima tra le donne davanti a Silvia Rampazzo e Silvia Marson.

La staffetta ha visto i successi di Mirco Romanin e Daniele Carrera (Polisportiva Timaucleulis) tra i maschi, delle ski alper Cecilia De Filippo e Martina De Silvestro (Dolomiti ski alp) tra le donne e di Andrea De Bona e Tecla Gambalonga tra le coppie miste.

«Dopo essere stato fermo un anno a causa delle rottura dell’osso tibico, aver ripreso ed essermi fermato di nuovo ad aprile, ho ricominciato ad allenarmi una decina di giorni fa – commenta Giuliano Cavallo – Per me oggi era un test ed è andato bene. Corso tra l’altro su sentieri stupendi. Do appuntamenti a tutti al Monte Bianco».

«Attorno al trentesimo chilometro Giuliano è andato un po’ in crisi e un pensiero per la vittoria l’avevo fatto – spiega Sergio Vallosio – Poi, dieci chilometri più tardi, è toccato a me andare in crisi. Ho cercato di recuperare ma non c’è stato nulla da fare».

«Gara durissima – così Fabio Caverzan – Il caldo l’ha resa ancora più dura: la salita verso Cima Vacche era un vero e proprio forno. Il mio terzo posto? Sono contentissimo».

«I tracciati sono piaciuti tantissimo e i concorrenti sono rimasti soddisfatti di questi percorsi duri, tecnici e spettacolari: questa è anche la nostra soddisfazione – commenta Mauro Vuerich, coordinatore dell’organizzazione – Dispiace un po’ non essere saliti fino ai 2247 metri di Cima Lastè ma la neve in quota ce lo ha impedito. In ogni caso, il tracciato non ha perso nulla dal punto di vista tecnico. Grazie a tutti coloro che hanno contribuito all’organizzazione: sponsor, amministrazioni e volontari. E arrivederci al giugno 2014».

A collaborare all’evento sono stati davvero tanti: le Pro Loco di Pieve, Puos e Farra d’Alpago, le varie sezioni locali degli alpini, la sezione Cai “Benito Saviane”, il Soccorso Alpino, il Radio Club Bartolomeo Zanon, l’Abvs, l’Eva Alpago, l’Unione Sportiva Rinascente Cornei, il Gruppo Marciatori Tambre, il Gs Spert, la Polisportiva Pieve d’Alpago. Il tutto con il patrocinio di Comunità montana e dei cinque Comuni dell’Alpago.

Da sottolineare, alle premiazioni, anche il riconoscimento ai primi bellunesi: per loro il trofeo, realizzato dall’artista Walter Fagherazzi, dedicato a “Chi corre per altre praterie”, a cinque amici della montagna, legati in maniera fortissima all’Alpago e alle Dolomiti bellunesi, che non ci sono più: l’alpinista Benito Saviane, la guida alpina Oreste Bortoluzzi e i tre ragazzi del Soccorso Alpino scomparsi la scorsa estate sul Monte Cridola mentre si stavano esercitando, Maudi De March, David Cecchin e Andrea Zanon.

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