Sopralluogo sulle storiche Scale di Primolano tra Belluno e Vicenza

Dario Bond in sopralluogo sulle famose Scale di Primolano
Dario Bond in sopralluogo sulle famose Scale di Primolano

FASTRO DI ARSIE’ – Un patrimonio dal valore storico-architettonico inestimabile da preservare e valorizzare, soprattutto in vista del centenario della Grande Guerra.

Sopralluogo sulle famose “Scale di Primolano”, tra le province di Belluno e Vicenza, per il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che questa mattina è stato accompagnato alla scoperta della fortificazione da una delegazione di appassionati e volontari del posto che da anni chiedono il rilancio dell’intera area.

La struttura, definita da più parti una “sentinella di pietra” e oggetto anche di recenti pubblicazioni, risale alla fine dell’800 e ha una storia affascinante e complessa. Di fatto, si tratta di una delle poche fortificazioni in tutta Italia ancora in buone condizioni, nonostante l’incuria del tempo e il saccheggio continuo delle pietre, che finiscono regolarmente in giardini e muretti privati.

A fare da Cicerone al consigliere regionale è stato l’ex sindaco di Arsiè Dario Dall’Agnol, convinto che l’intera area vada rilanciata e resa usufruibile per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado.

«Non ci rendiamo conto del patrimonio che abbiamo a due passi da casa. Una lezione di storia fatta in questa zona ne vale dieci», ha ribadito accompagnando Bond nei meandri più nascosti del forte affacciato sulla Valsugana.

«Un posto strategico tra Veneto e Trentino e per questo anche facilmente raggiungibile», ha sottolineato Dall’Agnol.

Già da alcuni anni il Forte è stato oggetto di un’opera di rilancio da parte dell’associazionismo locale, tra giornate ecologiche, qualche visita guidata e la manifestazione annuale “la Scala dei Sapori”, evento cresciuto col tempo.

«Ora però serve il salto di qualità», è stato detto dai presenti. «Dobbiamo far conoscere le bellezze di questo forte alle nuove generazioni».

Richieste che sono state accolte da Bond. «Le scale di Primolano sono conosciute da tutti. Prima della costruzione della Galleria tra Cismon e Arsiè erano il biglietto da visita del Bellunese. In tanti sono passati, ma in pochi davvero si sono soffermati su questa struttura che è davvero unica nel suo genere. Ci sono larghe parti visitabili in sicurezza, senza contare la loro imponenza».

Da qui l’impegno a portare l’istanza dei volontari e degli appassionati locali a Venezia dove si stanno programmando le iniziative in vista del centenario della Grande Guerra.

«Dobbiamo agganciare il rilancio delle Scale di Primolano a questo grande evento, che porterà in Veneto migliaia di appassionati anche dall’estero», ha detto Bond, chiedendo ai presenti di concretizzare al più presto una proposta concentrandosi prevalentemente sugli aspetti didattici. «Porterò avanti la questione con l’assessore Elena Donazzan che già è a conoscenza dell’esigenza di rilanciare questo immenso patrimonio. Le scale di Primolano sono un simbolo e come tale meritano tutto il nostro rispetto».

Della delegazione facevano parte Elio Dall’Agnol, presidente dell’Associazione 3F, Enzo Spinelli, capogruppo dell’Ana di Fastro, i cultori di storia locale Giuseppe Dalla Corte, Antonio Turra e Matteo Zancanaro, nonchè Milena Zucco, appassionata di storia locale e presidente provinciale della Gilda degli insegnanti. La stessa Zucco si è soffermata sulla valenza didattica delle Scale.

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