Provvedimenti a tifosi del Venezia per invasione del campo bellunese

Immagine archivio
Due addetti della Polizia di Stato

BELLUNO – Lo scorso 06 maggio 2012, presso il locale Polisportivo si svolgeva l’incontro di calcio valevole per il campionato nazionale di serie “D”, tra le formazioni del Belluno e dell’Unione Venezia.

Al 43° minuto del secondo tempo l’incontro veniva sospeso dall’arbitro poiché dei tifosi del Venezia entravano nell’area di gioco dopo aver scavalcato la recinzione; lo stesso riprendeva a breve distanza dopo che gli invasori erano rientrati al loro posto nella tribuna destinata agli ospiti.

Con le immagini e foto raccolte nell’occasione da personale del Gabinetto di Polizia Scientifica, la DIGOS della Questura di Belluno, riusciva ad identificare i responsabili dell’invasione di campo e della relativa sospensione del gioco denuncia doli all’A.G. per il reato di cui all’art. 6 bis 2° comma della legge nr.401 del 13 ottobre 1989 (invasione di campo in occasione di manifestazioni sportive).

Il Questore di Belluno, a seguito dell’identificazione dei 20 giovani, tutti di sesso maschile, di età compresa tra i 20 e 40 anni, residenti nell’area veneziana e bassa trevigiana, notificava loro il provvedimento che ordina il divieto di accesso a tutti i luoghi del Territorio Nazionale ed estero dove si svolgono manifestazioni sportive calcistiche relative a campionati nazioni serie A,B, Pro 1^ e 2^ divisione, D, Eccellenza, tornei internazionali (Mondiali Calcio, Chapions Leaghe, Europa Leaghe), Coppa Italia e partite della nazionale italiana di calcio comprese le amichevoli, inoltre, agli incontri di bascket di ogni categoria e ordine per il periodo di un anno a 14 di questi, e un anno e sei mesi ai rimanenti 6 giovani.

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