Macroarea montana veneta, Dario Bond dice no

Al centro Dario Bond
Al centro Dario Bond

VENEZIA – «La proposta del consigliere Finco non è ricevibile: primo perchè è fuori tempo massimo, secondo perchè è confusionaria e creerebbe più disagi che benefici alle popolazioni della montagna veneta».

A dirlo è il consigliere regionale del Pdl Dario Bond che così commenta la proposta del consigliere leghista Nicola Finco che ha rilanciato l’istituzione di una macroarea montana veneta.

«E’ una proposta che non è nuova e che più volte è stata definita impraticabile. Il governo del territorio deve essere mirato e contestualizzato, un’unica provincia dal Garda alle Dolomiti non starebbe in piedi, pensiamo solo alle distanze».

«Finiamola poi di strumentalizzare la specificità del Bellunese che è stata riconosciuta anche dal Governo che ha salvato la provincia di Belluno perchè interamente montana e compressa fra due realtà a statuto speciale», prosegue Bond.

«La questione della montagna veneta va risolta con altri strumenti. Ricordo che è lo stesso Statuto a fare salve tutte le specificità territoriali anche se nomina espressamente solo quella di Belluno».

«Mi stupisce poi che sia un leghista a formulare una proposta del genere. E’ forse autodeterminazione o autonomia mettere sotto lo stesso tetto situazioni differenti? C’è montagna e montagna, c’è specificità e specificità, e questo nell’interesse di tutti i montanari siano essi bellunesi, vicentini o veronesi».

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