Soccorso alpino: impegnativo intervento nella notte

Immagine archivio
Un volontario del Soccorso alpino in azione (Luca Mares)

SAPPADA – Si è concluso poco prima delle 3 di questa notte l’impegnativo intervento del Soccorso alpino di Sappada sul Peralba, in aiuto di due escursionisti bloccati in vetta.

La coppia, M.R., 47 anni, di Trieste, lui, e D.Z., 34 anni, di Ufa (Russia), lei era salita ieri in cima alla montagna lungo la ferrata, con l’intenzione di rientrare dalla via normale Giovanni Paolo II.

Già prima di uscire dal percorso attrezzato però la neve li aveva ostacolati, nascondendo parte del cavo. Situazione poi peggiorata e resa pericolosa più sopra dal ghiaccio, impossibile da affrontare senza ramponi e picche.

L’uomo, passate le 18, ha quindi chiamato il Soccorso alpino di Trieste, che lo ha messo in contatto con quello di Sappada.

Undici soccorritori sono partiti in direzione della montagna, risalendo la normale trasformata in una lastra di ghiaccio. Proprio per le particolari condizioni, le squadre hanno ritenuto più sicuro far scendere la coppia per la ferrata. Raggiunti i due escursionisti, i soccorritori li hanno riscaldati, assicurati e iniziato l’avvicinamento all’uscita della ferrata. Mentre dal basso una squadra risaliva il tracciato per fare da punto di riferimento, i tecnici attrezzavano le calate, rese lente anche dalla paura della donna, incapace di muoversi autonomamente.

Arrivati alla base, 700 metri più sotto, il gruppo si è poi fermato per bere qualcosa di caldo nel bivacco invernale del rifugio Calvi, dove altri due soccorritori avevano acceso il fuoco e preparato le bevande. Da lì soccorritori ed escursionisti hanno proseguito fino alle jeep e sono arrivati a valle. I due sono quindi stati accompagnati nella sede del Soccorso alpino di Sappada, per mangiare qualcosa e passarvi la notte.

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