Il Sindaco ringrazia Nicoletta Comar

Il Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro
Il sindaco Jacopo Massaro durante una video intervista a cura di GOBelluno Notizie (Luca Mares)

Il Sindaco ringrazia Nicoletta Comar all’indomani delle dimissioni, per l’impegno e i risultati raggiunti.

BELLUNO – «Sono davvero dispiaciuto delle dimissioni di Nicoletta Comar da Presidente della Fondazione Teatri, ma a fronte di ragioni personali, che fra l’altro mi erano note da tempo, è doveroso da parte mia accettarle e non insistere. Colgo però l’occasione per ringraziare Nicoletta non solo per l’impegno profuso in questi mesi e per i risultati raggiunti – associazioni pagate, teatro riaperto, contenziosi ricuciti – ma anche per avere mostrato alla città uno stile nuovo di presidenza e avere ricordato a tutti che dirigere un organismo delicato e complicato come la Fondazione, in modo pacato, efficiente ed equilibrato, non solo è doveroso, ma è possibile. Ora però bisogna pensare al futuro: alla presidenza subentrerà Renzo Poloni, già consigliere, mentre nel consiglio di gestione, entrerà il mio segretario generale, Alfonsina Tedesco».

Le parole di Nicoletta Comar scritte in data 8 ottobre 2012:

In data odierna (ndr, 08/10/2012) ho presentato al Consiglio di indirizzo della Fondazione teatri delle Dolomiti le mie dimissioni dall’incarico di Presidente della stessa.

Il sindaco Massaro sapeva fin dall’inizio che per gravi motivi personali la mia disponibilità a ricoprire questo incarico era a breve termine. Mi ha però invitato ugualmente a dare seguito agli indirizzi che il  Consiglio della Fondazione del 2 agosto mi aveva affidato: pagare i debiti pregressi; arrivare a una transazione concordata riguardo al contenzioso Fondazione – Coop. Tib teatro; verificare la sostenibilità del bilancio di previsione 2012 e se necessario apportare gli opportuni tagli alla stagione teatrale; riaprire il teatro e permettere alle associazioni che da anni producono e promuovono cultura sul territorio di realizzare le iniziative già programmate. È evidente che il clima di tensione in cui mi sono trovata a lavorare, determinato dalle complicate vicende pregresse della Fondazione, non mi ha incoraggiato a ritornare su una decisione presa già da tempo.

La Fondazione teatri delle Dolomiti è in crisi almeno dall’inizio dell’anno 2012 (se non da prima) come ben sa chi ha letto i verbali, gli atti, le carte, più che inseguire le voci e le dichiarazioni estemporanee di chicchessia. Nel gennaio 2012 il Consiglio di indirizzo si era espresso nella maggior parte dei suoi componenti in maniera molto chiara: pagare i debiti, sostenere l’ordinaria amministrazione e non prendere alcuna nuova iniziativa fino a giugno 2012. Il Consiglio di gestione ha ritenuto di non dover recepire tali indicazioni ma, al contrario, di nominare un consulente, programmare una stagione teatrale rivelatasi economicamente non sostenibile, ignorare o rimandare il pagamento dei debiti pregressi. Questa è la situazione in cui mi sono trovata ad operare. Credo di aver contribuito almeno a dirimere alcune questioni e a fare chiarezza su altre.

Auguro al mio successore di poter lavorare con maggior calma e serenità di quanto è stato concesso a me, per portare la Fondazione al suo naturale scioglimento e nel contempo coadiuvare il Sindaco e i suoi collaboratori nel ricercare formule di gestione che permettano al Teatro comunale di essere per la città ancora il punto di riferimento culturale che è sempre stato.

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