Ultimo appuntamento con “Frammenti d’Arte in Valbelluna”

Una veduta di Mel
Una panoramica dell’abitato a Mel

MEL – L’appuntamento conclusivo di “Frammenti d’Arte in Valbelluna”, visite guidate gratuite alle chiesette della Sinistra Piave in Valbelluna promosse dall’Amministrazione Comunale di Mel (BL) in collaborazione con l’Associazione Culturale “La Fenice” di Feltre, è dedicato  ai capolavori, chiesette che continuano ad incantare il visitatore per la bellezza delle opere che custodiscono.

Dedicato a chi non le ha mai viste e a chi non si è ancora stancato di farlo.

Domenica 23 settembre 2012 ore 15.00 – 18.30 dal tema : “I classici”.

Si potranno visitare:

Chiesa di S. Barbara a Pialdier di Trichiana  : dedicata in origine a S. Elena – S. Croce ed in seguito a S. Barbara dove, di recente, sono stati riscoperti gli affreschi pregevoli nella Cappella della Croce databili al 1540 circa, attribuiti al noto pittore trevigiano Paris Bordon.

S. Bartolomeo Apostolo a Villapiana   :  costruita nel tardo Medioevo, conserva tracce di affreschi realizzati nel ‘400 e nel ‘500. Si possono ammirare una grande Ultima Cena di epoca quattrocentesca  ed un ciclo, ben conservato, con Episodi della vita di S.Bartolomeo realizzato da Marco da Mel nel 1540.

S.Giacomo Apostolo a Colderù :  risalente al terzo-quarto decennio del XVI secolo, conserva  quattro scene affrescate che illustrano Il Miracolo del Pellegrino, tratto dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine,opera dei fratelli Giovanni e Marco da Mel. Si possono inoltre ammirare sei scene dipinte dal pittore agordino Lorenzo Paulitti con episodi della vita di S.Giacomo.

Eremo di S. Donato  a Ronchena di  Lentiai : minuscolo eremo sovrastato dal verde di una natura solitaria in cui vissero eremiti agostiniani nella meditazione e nella preghierafidato agli eremiti agostiniani che qui vissero nella  è attestata per , risale all’età longobarda (VII- VIII secolo) ed è stato più volte rimaneggiato e restaurato. II complesso, così come si presenta oggi, risale al 1668.

L’abside sinistra è interamente decorata di magnifici affreschi quattrocenteschi, che raffigurano da sinistra a destra S. Michele Arcangelo, S. Antonio d’Egitto o Abate, S. Donato, Madonna con bambino e S. Pietro. Di notevole fattura e interesse il paliotto in cuoio dell’altare medesimo, raffigurante S. Donato in vesti episcopali.

Per chi lo desiderasse, è disponibile un volontario che accompagnerà il gruppo nei punti di apertura previsti.

Partenza dalla piazza di Mel alle ore 14:45.

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  1. IX GIORNATA NAZIONALE DEGLI AMICI DEI MUSEI, A MEL (Belluno)

    Il 7 ottobre scorso, come ogni anno, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il Patrocinio del Ministro dei Beni e le Attività Culturali, nel contesto nazionale della FIDAM, Federazione Italiana Associazioni Amici dei Musei, con sede centrale in Firenze, istituzione che conta oltre cento associati nel territorio nazionale, anche qui a Feltre, precisamente a Mel, si è tenuto l’annuale incontro, in parallelo ad altre specifiche celebrazioni tenutesi appunto nell’intero territorio nazionale.
    Qui a Feltre, alla guida della Presidente dell’Associazione “La Fenice”, Anna Rossi, della Segretaria dell’Associazione Daniela Battistel e del sottoscritto in rappresentanza del sodalizio degli Amici dei Musei e dei Monumenti feltrini (assenti Presidente e V. Presidenti per motivi di forza maggiore), in stretta collaborazione con autorità culturali, politiche e moltissimi partecipanti-aderenti, è stato celebrato l’incontro annuale Fidam che quest’anno ha visto Mel, un piccolo centro di alta statura artistico-culturale, realtà forse non sufficientemente conosciuta in Italia anche se ricchissima di storia, come protagonista dell’intera giornata.
    Al di la del grande successo dell’incontro, grazie anche alla collaborazione culturale della Prof.ssa Corti Miriam, di Elena De Bon, di Maria Grazia De Pasqual, dell’assessore al Comune di Mel, Silvia Comel e del Sindaco, di cui alle foto molto eloquenti, con tema : “Viversi fuori, viversi dentro” – “ Grandi Musei e piccoli borghi”, è bene ricordare la storia di questo bel paese che ha fatto sicuramente da complemento alla storia della nostra bella Italia.
    Mel ha origini molto antiche. Ecco in sintesi alcuni passaggi storici.
    Le prime testimonianze riguardano i Veneti (vedi Necropoli Paleoveneta e Museo Civico Archeologico).
    Arrivo dei Romani, con cui i Veneti hanno sempre avuto ottimi rapporti, non a caso, quando, attorno al V sec. a.C. arrivano i Galli i Veneti si sono sempre schierati dalla parte dei Romani e si sono uniti per sconfiggerli.
    Come testimonianza del passaggio, molto breve (V-III sec. a.C.) di questo popolo, sono rimasti alcuni toponimi come Tiago e Conzago (G.G. Pellegrini).
    Una volta espulsi i Galli, i Romani si insediano costruendo un villaggio nella parte più alta del colle, dove da sempre, c’è stato un buon rifornimento idrico.
    Le testimonianze lasciate dai Romani sono molteplici, dalle lapidi alle monete, ai sarcofagi, etc., che confermano un duraturo e cospicuo insediamento.
    Del periodo successivo forse il punto di riferimento più importante e costante è la chiesa.
    Quella più antica, costruita attorno al V sec. D.C. (forse conserva ancora parte dell’edificio del periodo paleocristiano) in località CATELLAN, è intitolata a San Pietro.
    Sulla piazza di Mel c’era un altro edificio religioso meno importante.
    La Pieve era retta da un sacerdote aiutato da altri preti o chierici.
    Dal periodo che va fino all’anno 1000 ci sono pochissime notizie, ed il personaggio che spicca in questo periodo buio è Sofia, Contessa di Zumelle, che va in sposa a Guecello da Camino. Con l’unione dei beni di entrambi riuscivano a controllare la Contea di Cesana, i Castelli di Zumelle, di Serravalle, di Soligo, ecc. La Contessa è ricordata come una donna molto generosa che alla sua morte libera dalla schiavitù tutti i suoi sudditi, lascia il Castello di Serravalle al Vescovo di Ceneda e quello di Zumelle al Vescovo di Belluno. Questo suo lascito porta a una serie di conflitti che continueranno per tutto il XII secolo e parte di quello successivo.
    1404: Mel decide di darsi a Venezia. La Contea di Zumelle viene data a Donato per meriti acquisiti durante la guerra contro i Turchi.
    1408/1420: Sigismondo d’Ungheria si riprende il controllo del Contado.
    1422/1797: dopo questa parentesi Mel passa sotto la Serenissima. Viene concessa al Conte Zorzi (sempre per meriti acquisiti contro i Turchi). La concessione rimane fino all’inizio del ‘700. nel 1720 l’ultimo Conte Alvise Zorzi, senza discendenti cede il Contado al Doge che a sua volta lo cede al veneziano Conte Gritti che lo amministrerà fino all’arrivo dei soldati di Napoleone.
    Mel in un primo momento fa parte della Marca di Treviso.
    Veneto è diviso in Cantoni: Mel fa parte del Cantone di Conegliano con tutta la Sinistra Piave che successivamente passa al quello di Ceneda.
    Con il trattato di Campoformido passa all’Austria
    Il Ducato di Venezia viene diviso in 7 province, ognuna retta da un “Regio Capitano”: Mel passa allora nella Provincia di Treviso.

    Ora, detto paese, in provincia di Belluno, sito in cima ad un colle, si trova a metà strada circa fra Feltre e Belluno e si distingue davvero per la sua vivacità culturale, nonché per le numerose iniziative nei vari contesti sociali.

    La giornata nazionale si è conclusa in Municipio ove il Sindaco ha voluto offrire un “drink” a tutti i presenti. Poi strette di mano a non finire ed un arrivederci a presto.

    ARNALDO DE PORTI

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