Approvato protocollo per rilancio Ideal Standard

In azzurro Dario Bond in consiglio regionale (CS)
In azzurro Dario Bond in consiglio regionale (CS)

I dati della crisi parlano chiaro:in 4 anni 183 crisi e circa 4 mila lavoratori coinvolti solo nel bellunese.

VENEZIA – Nuovo passo in avanti verso il “rilancio competitivo” dell’Ideal Standard di Trichiana (Belluno) dopo che in mattinata la giunta regionale – su proposta dell’assessore alle politiche del lavoro Elena Donazzan di concerto con l’assessore alle attività produttive Maria Luisa Coppola – ha approvato lo schema di protocollo che individua tutta una serie di buone pratiche per rilanciare la produzione dell’Ex Ceramica Dolomite. Intanto si scopre che tra il giugno 2008 e il giugno 2012 solo nel Bellunese sono state aperte 183 crisi che hanno coinvolto 3929 lavoratori.

Ad annunciarlo è il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond che ha seguito la partita fin dall’inizio accanto all’assessore Donazzan – reduce da una serie di incontri con azienda e sindacati che si sono svolti negli ultimi mesi tra Belluno, Venezia, Roma – e all’assessore Maria Luisa Coppola.

«Entrando nel dettaglio», afferma Coppola, «il documento – predisposto tra la fine di luglio e l’inizio di agosto – prevede lo sviluppo di progetti elaborati nei centri di ricerca anche universitari, il coinvolgimento delle società regionali per studiare possibili interventi di sostegno finanziario, l’attivazione di processi di riqualificazione, aggiornamento e adattamento delle competenze del personale».

Non solo. Nell’accordo si parla anche della disponibilità data dal Comune di Trichiana di compartecipare nella realizzazione di una centrale di cogenerazione a gas metano con il coinvolgimento del Consorzio Bim Piave. Non si escludono nemmeno alcune riduzioni in tema di tassazione locale (vedi Imu e Irpef).

«Il Comune ha dimostrato un grande senso di responsabilità», affermano Bond, Donazzan e Coppola, che sottolineano anche come ogni tre mesi sarà effettuato un monitoraggio sullo stato di attuazione del protocollo accanto alle stesse organizzazioni sindacali.

Il passo successivo sarà la costituzione di un tavolo tecnico regionale con tutte le parti coinvolte per valutare eventuali modifiche e la firma definitiva.

«E’ un segnale di speranza in un momento di grave difficoltà soprattutto in una provincia come quella di Belluno dove il tasso di disoccupazione è il più alto del Veneto e i giovani sono i più colpiti», rimarcano i tre esponenti del Pdl.

I dati a disposizione della Regione, del resto, parlano chiaro: solo nel Bellunese dal giugno 2008 allo stesso periodo di quest’anno si sono aperte 183 crisi aziendali che hanno coinvolto 3929 lavoratori.

«Sono dati davvero preoccupanti che confermano come la priorità debba essere il lavoro e le politiche per l’occupazione. Ci auguriamo che questo protocollo sia il primo di una lunga serie. Il confronto è stato serrato ma alla fine si è aperto uno spiraglio», concludono Donazzan e Bond.

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