A Claut una serata con l’olimpionico Daniele Molmenti

Molti i presenti nella piazza a Claut
Molti i presenti nella piazza a Claut

CLAUT – Oltre 500 persone hanno assistito, lunedì sera, al primo vero evento pubblico dopo le Olimpiadi di Londra della medaglia d’oro della canoa Daniele Molmenti.

L’atleta di Torre di Pordenone era l’ospite d’onore della prima edizione della “Notte Verde” che si è svolta a Claut ed è stata animata nella prima parte dal giornalista Lorenzo Padovan.

Assieme a Molmenti un altro olimpionico, il sappadino Pietro Piller Cottrer, trionfatore nello sci di fondo a Torino 2006.

Per lo sci alpino il testimonial prescelto è stato il grande Kristian Ghedina, vincitore di ben tredici gare di Coppa del mondo e due volte argento ai Mondiali.

Si è parlato di fatica, sacrificio, passione, famiglia: qualità indispensabili per raggiungere obiettivi importanti nello sport.

Ha portato il suo contributo anche l’ex arbitro di serie A (89 le gare dirette nella massima divisione) Gabriele Gava, appena nominato designatore della Lega Pro.

Per il ciclismo c’era il professionista friulano Sasha Modolo, cui il sindaco di Longarone, Roberto Padrin (moderatore della tavola rotonda), ha augurato di trionfare nella tappa del Giro d’Italia 2013 che si concluderà, con ogni probabilità, sulla diga del Vajont.

A fare da insolito padrone di casa Mauro Corona che ha dispensato alcune delle sue perle prima di indossare orgogliosamente la medaglia d’oro olimpica di Molmenti.

Campione per il quale i fan hanno atteso più di un’ora pazientemente in fila pur di farsi autografare il libro “Il ragazzo d’oro” presentato in anteprima proprio in Valcellina, dopo aver ricevuto il prestigioso “Sigillo” della Provincia di Pordenone da parte dell’assessore Giuseppe Verdichizzi.

Presenti in piazza anche molte autorità bellunesi, tra cui il sindaco di Ponte nelle Alpi, Roger De Menech, il vicepresidente Comunità Montana Belluno-Ponte, Enrico De Bona e il presidente della Fisi Veneto, Roberto Bortoluzzi.

Commovente il finale con l’applauso, promosso dal sindaco di Longarone, Padrin nel ricordo dei tre volontari bellunesi Maudi, Andrea e David del Soccorso alpino morti la scorsa settimana sulle montagne del Cadore.

Commenta per primo

Lascia un tuo commento all'articolo ...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.