Lazzarini: “Un fondo da 500 mila euro per genitori soli”

Il sito internet della Liga Veneta Lega Nord

VENEZIA – «Per la prima volta una legge regionale in Veneto pone come criterio di priorità la durata della residenza, in attuazione dell’articolo 5 comma 6 del nuovo Statuto, che ci chiama ad intervenire a favore di coloro che possiedono un particolare legame col territorio. In questo modo, pur in un periodo di scarsità di risorse, sosterremo concretamente i genitori soli, situazioni troppo spesso invisibili e nascoste».

Questo il commento della consigliera leghista Arianna Lazzarini all’approvazione della legge “Iniziative regionali a sostegno delle famiglie monoparentali in condizioni di difficoltà economica”, da lei presentata e votata oggi all’unanimità dal Consiglio dopo un iter iniziato nel novembre 2010.

«Una legge» spiega la consigliera «che stanzia complessivamente 500.000 euro a vantaggio dei genitori privi di sostegni familiari, costituendo apposite misure per specifiche esigenze come l’affitto o l’accesso al credito. Si prevede infatti che la Giunta regionale stipuli con gli Enti locali specifici protocolli di assistenza, definendo azioni per le famiglie monogenitoriali in difficoltà, promuovendo la flessibilità del lavoro, istituendo un fondo per il sostegno alle locazioni e uno per l’accesso al credito. La priorità nelle diverse graduatorie può essere stabilita per reddito, per la presenza di figli non autosufficienti o in disagio psicofisico, per residenza nel territorio veneto da almeno 2 anni. Quest’ultima è l’applicazione concreta, per la prima volta, dello Statuto regionale».

«Purtroppo l’entità dei Fondi è tarata sulla disponibilità finanziaria della Regione, attualmente limitata» aggiunge Lazzarini «pertanto per non distribuire briciole a tutti senza aiutare di fatto nessuno, dobbiamo fissare una priorità. Credo comunque che i 2 anni siano una ‘mediazione’ opportuna tra le varie istanze delle forze politiche in Consiglio, considerando che andiamo ad intervenire su situazioni di estrema necessità».

I nuclei monogenitori in Veneto, secondo gli ultimi dati, costituiscono l’11% del totale delle famiglie, e sono composti in prevalenza da madri sole con figli minori (87,6%), più spesso vedove (52,8%), separate (39,5%) o nubili (7,7%).

«Purtroppo» dichiara Lazzarini «queste situazioni sono spesso invisibili: non esistono politiche di sostegno specifiche, e se accade i benefici sono di scarsa entità e nascosti dietro ai diritti dei figli. La legge oggi approvata è stata supportata in modo costruttivo anche da alcuni colleghi dell’opposizione, in particolare dal consigliere Pipitone dell’Idv, che con propri emendamenti ha integrato il testo. Sono stata ben disponibile ad accogliere queste loro iniziative, nella certezza che dalla condivisione di obiettivi nasca sicuramente un testo migliore e più partecipato a favore dei nuclei monogenitoriali veneti».

Commenta per primo

Lascia un tuo commento all'articolo ...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.