Longarone e il futuro del palasport

Roberto Padrin, presidente della Provincia
Roberto Padrin (L. Mares)

LONGARONE – Il tema palasport/piscina offre lo spunto al Sindaco di Longarone, Roberto Padrin per un’approfondita analisi.

«Il Palasport/piscina di Longarone», sostiene Padrin, «non è solo l’oggetto delle inadeguate, e imprecise osservazioni del consigliere Levis, ma soprattutto uno dei principali obiettivi che la nostra amministrazione intende risolvere per assicurare ai nostri cittadini la fruibilità di una struttura, unica nel suo genere in ambito territoriale. Obiettivo certamente impegnativo, ma non una sfida impossibile. Quello che ci proponiamo è rendere utile una struttura che tutti ci invidiano per dare a Longarone una marcia in più in termini di proposta sociale e turistica».

«E’ profondamente sbagliato», continua il sindaco di Longarone, «addossare colpe e responsabilità a quegli amministratori che si sono trovati ad assumersi responsabilità di scelta tra la razionalità e le prospettive future, rinnegare la precedenti scelte o optare per una prospettiva coraggiosa. Chi ha fatto queste scelte ha dimostrato coraggio e occorre dargliene atto e quanti ora le rinnegano pur avendole condivise, come il consigliere Levis, dimostrano solo che in quel particolare momento gli stavano bene le scelte per mera convenienza politica, così come ora la contrastano per analoga convenienza. Questo non è curare gli interessi della comunità, ma perseguire i propri. Questo non è confronto politico e programmatico, è continuare a polemizzare per il mero gusto di farlo. Colgo così l’occasione per offrire ai nostri cittadini la verità sui fatti, che Levis non riesce ad offrire, ed esporre le opportunità che la struttura del nostro palazzetto dello sport può assicurare alla comunità».

«Occorre, prima di tutto, sapere che le continue manovre del Governo ci costringono inesorabilmente a valutare con attenzione tutte le spese e quindi nei prossimi mesi saremo chiamati a scelte che possono essere anche dolorose. L’indirizzo dell’amministrazione è quello, nei limiti del possibile, di mantenere e salvaguardare tutti i servizi che il Comune dà alla popolazione. Servizi che Comuni anche di maggiori dimensioni faticano sempre più a dare. Conseguentemente la riattivazione del palasport/piscina passa attraverso un forte intervento di contenimento della spesa energetica per il quale l’amministrazione si è attivata già da diverso tempo».

«In questo periodo, naturalmente, abbiamo ritenuto di coinvolgere la popolazione maggiormente interessata chiedendo di condividere il progetto di realizzazione di un impianto di cogenerazione che vada ad abbattere tali costi. Finora non sono emerse contrarietà pregiudiziali. La necessità di ridurre tali costi ha portato a indagare soluzioni innovative arrivando a individuare una proposta che consentisse di ottenere energia termica a costo nullo o quasi senza impegnare il Comune con ulteriori investimenti. Anche la soluzione CEB si è verificata non sostenibile. Abbiamo fatto tutto questo, come amministrazione, per rendere appetibile ed economicamente sostenibile la gestione della struttura, per la quale ci sono già giunte numerose richieste. La popolazione ha manifestato preoccupazione sull’impatto ambientale dell’impianto, ma riteniamo che la nostra verifica tecnica e l’attento esame del progetto da parte dagli enti che dovranno esprimere un parere in merito (Arpav e Servizio Igiene e salute pubblica Uls 1 in primis) possano fugare qualsiasi dubbio. I tempi a questo punto non possono più essere dilazionati e una scelta sul palasport/piscina dovrà essere presa affermando che al di fuori di questo impianto non c’è al momento alcuna prospettiva di riattivazione della struttura. Il tema è stato discusso più volte in consiglio comunale e anche su questo argomento la minoranza non ha lesinato attacchi personali e strumentalizzazioni senza portare alcun tipo di proposta concreta, che avrebbe contribuito alla volontà di risoluzione del problema».

«Come al solito è apparso sui giornali il testo dell’interrogazione prima della discussione in consiglio che non è poi stata trattata per l’assenza del capogruppo Levis, nella quale ha rimarcato i suoi continui e personali tentativi di fuorviare l’opinione pubblica. Tuttavia tutto ciò non ha per questa amministrazione alcuna rilevanza di fronte alla volontà di risolvere, con profondo senso di responsabilità, un problema che riguarda la nostra comunità».

«Un ultimo passaggio riguarda il collaudo del palasport/piscina. La Commissione nel 2009 si è attivata anche all’indomani delle necessarie autorizzazioni ad esercitare l’attività da parte della Commissione Pubblico Spettacolo e dei Vigili del Fuoco non opponendosi ad un utilizzo parziale della struttura anche perché per la fase di avvio l’uso parziale avrebbe portato dati precisi sul funzionamento dell’impianto come di fatto è poi avvenuto. Anche in base alle risultanze di questa fase iniziale sono state richiesti lavori di sistemazione all’impresa esecutrice e lavori integrativi per la funzionalità della struttura anche non oggetto di appalto. La Commissione ha fissato la visita ufficiale per la fine di luglio essendo trascorso ogni ragionevole tempo per completare le sistemazioni richieste. Questa amministrazione comunale», conclude Padrin, «continuerà ad offrire ogni più dettagliata informazione nei confronti dei nostri cittadini su un tema di così rilevante portata».

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