Da Rin: “Sarò in consiglio comunale molto più di altri eletti”

Da Rin: sarò in consiglio molto più di altri eletti
Da Rin: sarò in consiglio molto più di altri eletti

BELLUNOMarco Da Rin Zanco, in assoluto tra i preferiti nelle schede elettorali a Belluno, non entrerà in consiglio comunale, ma si impegna a partecipare alla vita della città lavorando più di alcuni eletti. Senza schierarsi tra i due candidati del ballottaggio, l’assessore uscente dell’Udc guarda avanti, ad una “bottega” di formazione politica per i giovani.

L’exploit di 157 preferenze, che gli è valso il settimo posto come candidato più votato in città, non è bastato a Marco Da Rin Zanco per accedere al consiglio comunale, complice anche la riduzione del numero dei consiglieri, passati con queste elezioni da 40 a 32.

L’assessore alle politiche per la famiglia di palazzo Rosso, nel 2007, era entrato come il più giovane della storia nel Comune di Belluno. Il lavoro svolto gli ha consentito di essere l’assessore della giunta uscente più votato, nonostante l’esponente dell’Udc abbia sostenuto la candidatura a sindaco di Ida Bortoluzzi e non più quella di Antonio Prade. Una scelta che Da Rin ha fatto vedendo in Ida «la persona che meglio può rappresentare quel progetto di rinnovamento che serve alla città di Belluno per contare in provincia e fuori dai propri confini territoriali».

Lungi dal dare indirizzi di voto al ballottaggio, l’assessore comunale uscente si limita ad esprimere una considerazione di fatto: «Faccio i miei auguri a Jacopo Massaro e Claudia Bettiol, entrambi tentano di rappresentare la voglia di cambiamento che si respira in città, anche se rischiano di essere frenati dalla parte più intransigente della sinistra bellunese, come accaduto ai tempi dell’amministrazione De Col».

Da Rin non si lesina nel guardare in casa propria: «Quello che una volta definivamo centro-destra è sotto un cumulo di macerie, ci sono migliaia di elettori moderati che non si sono recati a votare e che, comunque, non saranno rappresentati in consiglio comunale. Costruiremo per loro, insieme a Ida Bortoluzzi, un’opposizione seria e credibile. La gente si accorgerà delle capacità del nuovo consigliere».

Ringraziando per le numerose preferenze, il rappresentante bellunese dell’Unione di centro rassicura i suoi elettori: «Non intendo deluderli: lavorerò anche fuori dal consiglio comunale e scommetto che alla fine sarò più presente di molti eletti».

Non si tratterà solo di mettere a frutto l’esperienza accumulata in questi anni, ma anche di sperimentare nuove formule. «Siamo già al lavoro per realizzare una sorta di “bottega artigiana”, dove persone più esperte e giovani si incontrino per sperimentare, formarsi, costruire. Dobbiamo crescere gli amministratori di domani, fare cultura, guardare “oltre le vette” per realizzare la Belluno che vogliamo».

Come gli artigiani sono in grado di trasmettere con serietà e meticolosità le loro competenze, così la “bottega” lavorerà per trasmettere i valori della vita civile democratica e perché si possa realizzare quel rinnovamento del quale Belluno ha bisogno. «Ovviamente – conclude Da Rin – le porte sono aperte a tutti, sopratutto a quanti, pur riconoscendosi nella tradizione popolare e moderata, sono delusi dalle attuali forze in campo».

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