Pollicino in prima linea nel convegno internazionale

A sx Morena Pavei dopo la firma (E. Collarin)
A dx Morena Pavei dopo la firma (E. Collarin)

VARPALOTA (UNGHERIA) – La seconda giornata del convegno internazionale di Varpalota è vissuta su tre differenti fasi.

La mattinata e il pranzo sono stati dedicati ad una visita turistica, nel pomeriggio si sono tenute le ultime relazioni ufficiali del convegno, mentre la cena è stata consumata in maniera bucolica in un laghetto nell’immediata periferia cittadina.

Di buona mattina i membri delle cinque delegazioni sono saliti su un pulman messo a disposizione dell’organizzazione per portarsi nella ridente cittadina di Balatonfured, sulla sponda nord del famoso e imponente lago Balaton, il mare di Ungheria.

Dopo una breve descrizione delle origini storiche della cittadina termale e degli sviluppi turistici dell’intera regione, i delegati sono saliti su un battello per raggiunge la punta estrema della penisola che ospita l’abazia di Tihany. Un congiunto storico che risale all’epoca romana e che ha visto il proprio definitivo sviluppo nel 1055. Un luogo assolutamente coinvolgente a picco sul lago la cui bellezza é stata evidenziata da una splendida e calda giornata di sole.

Saliti nuovamente in pulman, la sessantina di ospiti si sono trasferiti nell’azienda vinicola di Santa Donata, dove hanno consumato il pranzo immersi nei bassi filari dei vigneti magiari alle pendici delle colline che incorniciano l’azzurro lago Balaton.

Rientrati a Varpalota, sono continuai i lavori del convegno con le relazioni delle associazione locali dei ciechi e degli ipovedenti, della carità maltese, della fondazione per un sorriso e dell’associazione Lieta Novella.

Al termine dei lavori ed a margine del convegno, il presidente dell’associazione Pollicino Morena Pavei e dell’associazione Lieta Novella di Varpalota Attila Tòth, hanno firmato un contratto di partenariato con l’obiettivo di collaborare soprattutto sul tema della formazione professionale tanto nel campo del volontariato, quanto sull’assistenza e sostegno dei bambini disabili o in difficoltà sociale, soggetti del lavoro delle due associazioni in Romania ed Ungheria.

Grande evidenza e spazio è stato offerto a questa firma del protocollo di intenti che, come è stato sottolineato da tutte le autorità presenti, è il primo e per il momento unico frutto concreto di questo progetto di scambio culturale, sul quale tutti ripongono attenzione per vedere gli sviluppi che si possono ottenere, soprattutto sulla formazione e sullo scambio formativo e culturale tra i giovani europei.

Lo spazio riservato al Pollicino è stato decisamente rilevante ed unico nel panorama delle realtà associative presentate durante queste sette conferenze internazionali.

A dimostrazione di questo, il volontario del Pollicino e project manager italiano Francesco Forti ha sostenuto l’ultimo intervento ufficiale con una breve ma significativa relazione sullo sviluppo e gli obiettivi raggiunti dalla serie di convegni del progetto internazionale sostenuto, sottolineando particolarmente l’importanza del dialogo e del confronto tra le associazioni, citando l’esempio del Comitato d’Intesa a Belluno e del CIAO a Bucarest.

La giornata si è conclusa con un pic-nic bucolico presso un laghetto nell’immediata periferia di Varpalota a base di zuppa di pesce. A caratterizzare la cena i delegati italiani hanno portato dei salumi e del formaggio italiani per fare un aperitivo a tema, ovviamente accompagnato da un buon bicchiere di fresco prosecco. (Enrico Collarin)

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