Ieri il Partito, l’unico. Domani Claudia, l’unica.

Claudia Bettiol e il gruppo PD (CS)
Claudia Bettiol e il gruppo PD (CS)

BELLUNO – C’è un vento che soffia sul paese. Lo stesso dell’aria pura di montagna. L’aria del PD, unico punto di riferimento tra i partiti del Paese e della Provincia.

C’è Feltre, ci sarà Belluno, ci sono risultati a due cifre. Il Partito Democratico della provincia legge i numeri e fa i conti. Gli stessi, suppergiù, del pallottoliere nazionale. Il PD è l’unico partito che regge, l’unica forza politica che ha saputo dimostrare come i partiti siano un pilastro imprescindibile della democrazia. Che vanno profondamente cambiati, ma da cui non si può prescindere. Questo moltissimi bellunesi l’hanno capito e apprezzato. E votato.

I numeri? Eccoli. Paolo Perenzin, il sindaco della svolta feltrina, 33 anni, eletto al primo turno con il fondamentale supporto della lista PD, uscita dai seggi con il 16,07%. Poi i brindisi dei primi cittadini sostenuti da liste di area centrosinistra: Daniela Larese Filon (Auronzo), Antonia Ciotti (Pieve), Valter Dario Todesco (Rivamonte), Michele Costa (Falcade), Sabrina Graziani (Soverzene), Vania Malacarne (Lamon).

Infine, ma in cima alla lista di tutta la provincia da questa mattina, Claudia. La candidata sindaco di Belluno del PD che ha vinto il primo turno raccogliendo con la lista di partito un eccellente 18,62%. Una candidata e un progetto per la città capoluogo nati nel cuore del Partito Democratico e che da ieri sera tutto il Partito Democratico della provincia sostiene e accompagnerà a pieni polmoni nella corsa al successo finale. Un intero partito per la migliore candidata. (PD provincia di Belluno)

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