Emergenza acqua: prorogato lo stato di crisi

GSP Belluno

BELLUNO – Il Presidente della Regione Veneto, con propria ordinanza n. 84 del 02/05/2012, ha prorogato lo stato di crisi idrica su tutto il territorio veneto fino al 31/05/2012.

Lo stato di crisi, lo ricordiamo, è stato dichiarato dal Presidente della Regione il 03/04/2012 con propria ordinanza n. 67.

Nonostante le precipitazioni nevose e piovose del mese di aprile abbiano implementato le riserve idriche regionali e locali, permane lo stato di crisi idrica: vi è, infatti, un oggettivo deficit di accumulo determinato dalla particolare siccità verificatasi nel periodo invernale.

A conferma di ciò invitiamo a consultare il Rapporto sulla risorsa idrica in Veneto al 30 aprile 2012 elaborato dall’Arpav Veneto.

Il provvedimento coinvolge molteplici soggetti: Autorità di bacino, Province, Unione Veneta Bonifiche, Consorzi di bonica, Autorità d’Ambito del servizio idrico, Comuni, Arpav, Enel Produzione Spa, Enel Green Power spa.

L’ordinanza, tra le varie indicazioni, contiene l’invito ai gestori delle strutture acquedottistiche a rinviare tutte le operazioni di manutenzione delle reti e degli impianti che comportino consumi aggiuntivi di acqua, fatte salve le operazioni necessarie per motivi di igiene pubblica. Scatta inoltre il divieto di lavaggio di automezzi, al di fuori degli impianti autorizzati, e di irrigazione del verde pubblico e privato. Saranno i sindaci a disporre la vigilanza sull’applicazione di questa disposizione.

Il provvedimento potrà subire modifiche in relazione all’andamento meteorologico.

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