Claudia Bettiol: “That’s PD”

Claudia Bettiol e il gruppo PD (CS)
Claudia Bettiol e il suo gruppo (CS)

BELLUNO – Lavoratori, candidati, amici, elettori e capigruppo. Un bellissimo 1° maggio all’agriturismo Rio Cavalli, a Ponte nelle Alpi, insieme a Claudia Bettiol, Dario Franceschini e alla pimpante squadra del Partito Democratico.

Altri quattro giorni per far vincere due anni. Il Partito Democratico è tanta gente. Tanta gente (oltre 200 partecipanti) che martedì 1 maggio ha deciso di festeggiare la festa dei lavoratori in casa dei vicini di Ponte nelle Alpi, il cui Circolo del PD ha dato vita alla giornata, tra militanti, amici, elettori, candidati e ospiti d’eccezione. Una giornata intensa, partecipatissima, che ha sottolineato in mezza giornata il lavoro svolto negli ultimi due anni: condividere un’idea, disegnare un progetto e scrivere un programma che siano il domani di una città oggi in crisi.

«Ma non è finita – ricorda Irma Visalli a chiusura della giornata di festa – mancano ancora 4 giorni per guardare negli occhi i nostri concittadini e convincerli che il futuro parte da qui, con noi, con una squadra meravigliosa che ha saputo scrivere un bellissimo progetto per il futuro».

«Siamo ancora qui – aggiunge la candidata sindaco Claudia Bettiola proporre quelle risposte che il vento dell’anti-politica non può e non sa dare. Noi siamo questi: siamo esperienza e innovazione, giovani e donne. Siamo una squadra, che con fatica ed enorme soddisfazione sta compiendo un percorso che ridarà il ruolo che la città ha perso per colpa del centrodestra».

Quindi, arrivato nel pomeriggio per osservare negli occhi il PD che cresce, e cambia, ecco Dario Franceschini, capogruppo del Partito Democratico alla Camera. «Grazie a tutte – esordisce con una battuta a sottolineare l’imponente “quota rosa” protagonista del presente del PD bellunese – È splendido trovare tanto entusiasmo e una squadra come la vostra. Questi ultimi giorni saranno determinanti, continuate così, porta a porta; i vostri argomenti sono la vostra forza. Dopo 20 anni di monopolio dei fatti propri di Berlusconi, stiamo vivendo una campagna elettorale di contenuti, programmi, idee. E guarda caso i candidati del centrodestra in giro non si vedono, non stanno tra la gente. Se il Paese è nella situazione in cui si trova le responsabilità sono chiare; fare di tutta l’erba un fascio è ingiusto e grave. Non ci stiamo a essere messi sullo stesso piano di chi ruba, noi siamo quelli che hanno fatto cadere Berlusconi e che hanno sostenuto un governo che potesse affrontare momenti drammatici immediatamente. Sarebbe stato molto più facile per noi andare immediatamente al voto e vincere. Ma non era ciò di cui aveva bisogno il Paese. Ma sia chiaro, la destra e la sinistra non sono la stessa cosa: per loro la crisi si supera con l’ognuno si arrangi, in attesa della crescita. Per noi si supera stando vicino agli ultimi, a chi non ha gli strumenti per arrangiarsi. Ripensando gli ammortizzatori sociali e fornendo ai Comuni i mezzi per pensare a servizi speciali».

«La politica deve recuperare la capacità di dare una speranza – aggiunge Franceschini – e noi vogliamo essere ciò in cui gli italiani sentano di poter porre la loro fiducia. Da Belluno partirà un segnale molto forte, per il Veneto, per il Nord e per il Paese. E così dimostrerete – chiude il capogruppo con una battuta – che le donne ci sanno davvero fare».

Quindi la chiusura di un giovane, Enrico Bortoluzzi: «Sono due anni che mettiamo insieme competenze e professionalità per costruire il futuro di questa città, e ne andiamo orgogliosi. Non ci stiamo inventando Belluno in 5 minuti, bensì abbiamo lavorato e stiamo lavorando per rialzare Belluno dopo 5 anni indescrivibili. E il cambiamento avverrà sotto la bandiera del PD».

Nel corso della giornata inoltre, grazie a una pesca di beneficienza, sono stati raccolti oltre 1000 euro per l’Associazione Belluno Donna, in favore del centro Antiviolenza.

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