Soccorso Alpino: addestramento ad Arabba per evacuazione impianti

Il Soccorso Alpino
Il gruppo di Arabba prima della prova (CS)

LIVINALLONGO DEL COL DI LANA – Un’ottantina di soccorritori delle province di Belluno, Trento e Bolzano, ha preso parte domenica scorsa a un importante addestramento di evacuazione degli impianti a fune ad Arabba.

L’esercitazione ha infatti riguardato la cabinovia di Porta Vescovo, della società Sofma, unico impianto di questo tipo esistente in Italia assieme a quello della stazione sciistica di La Thuile, ad Aosta.

Coordinati dalla Stazione di Livinallongo, competente per territorio, i soccorritori hanno dapprima seguito una lezione teorica, per apprendere il funzionamento e le dinamiche in emergenza dell’impianto che, a pieno carico, trasporta 400 persone.

In previsione della necessità di coinvolgere un numero elevato di tecnici in caso di sgombero, oltre a tutte le Stazioni del Soccorso alpino dell’Agordino, Valle di Zoldo e Cortina, erano presenti anche quelle di Alta Badia, Val Gardena, Val di Fiemme, e Siusi, chiamate spesso a cooperare in interventi di confine. La parte pratica si è svolta durante una bufera di neve.

I soccorritori hanno simulato un blocco delle cabine e sgomberato l’impianto lungo le diverse altezze, dai 20 ai 40 metri, calando a terra gli occupanti. Il maltempo non ha permesso l’intervento dei due elicotteri del Suem di Pieve di Cadore e dell’Aiut Alpin Dolomites di Bolzano, che avrebbero dovuto prender parte all’addestramento.

Come previsto dal Piano di evacuazione per la parte a terra, erano sul posto anche i vigili del fuoco volontari di Arabba. Presenti, inoltre il presidente e il direttore tecnico dell’Aiut Alpin e il vicedelegato del Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi. (Michela Canova)

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