Circolo Cultura e Stampa Bellunese: “Un 2011 di tutto rispetto”

Luigino Boito durante un'assemblea del circolo
Un momento dell'assemblea (CS)

BELLUNO – Nell’anfiteatro del Ristorante Al Borgo, il Circolo Cultura e Stampa Bellunese ha presentato all’Assemblea dei soci i risultati del 2011, anticipando qualche proposta per la prossima Stagione.

Il Presidente Luigino Boito, ha annunciato i dati di un bilancio in linea con le previsioni, nonostante la crisi economica che coinvolge anche il Bellunese. Fiore all’occhiello della programmazione del Circolo è la Stagione di prosa, che nell’anno passato ha visto il finale della 33° Stagione e l’apertura della successiva, con “Viva l’Italia” di Aldo Cazzullo (fuori abbonamento) e “Finché c’è la salute” di Cochi e Renato, che ha registrato il tutto esaurito, facendo crollare il teatro dalle risate.

Poi il Teatro in lingua, gestito da Maria Luisa Venzon e giunto alla 12° edizione, che ha incrementato ulteriormente il successo estendendo l’ambito di azione, oltre che a Belluno, a Cortina, Agordo, Cencenighe e Feltre.

Il 2011 ha visto anche la conclusione del progetto Interreg “Le vie della Luce”, portato avanti con il Comune di Aiello del Friuli e con la città austriaca di Spittal. Lo studio, incentrato sullo studio e la realizzazione delle meridiane – una tradizione che accomuna tutto l’arco alpino – ha unito 2 nazioni e tre Regioni. Protagonista assoluta per il Circolo di questo studio è stata Sara Bona, fondamentale, con Daniela Coden, anche per la riuscita della terza edizione del progetto “Valorizzazione della tradizione alpina della decorazione murale e della pietra  – 3° edizione, meridiane e opere in pietra”, un percorso formativo ideato da Piero Monestier e finanziato dalla Fondazione Cariverona, del CFPME di Belluno, della sezione Costruttori Edili di Confindustria Belluno Dolomiti, oltre che dei Comuni destinatari delle opere realizzate dagli allievi (Sedico, Tambre, Chies D’Alpago, Longarone e Ponte nelle Alpi).

Ma il 2011 ha visto l’avvio di un’altra avventura chiamata “La Cultura in Circolo”, coordinata da Elisabetta Pierobon: il Circolo Cultura e Stampa Bellunese ha infatti promosso 5 Stagioni nei teatri minori della provincia, quali: Longarone, Sedico, Domegge, Pieve di Cadore e Quero. Un’esperienza – finalizzata a sensibilizzare la gente sull’importanza della tradizione teatrale veneta – che ha riscontrato successi di entità differenti e che il prossimo anno verrà senz’altro riproposta, probabilmente puntando sulle piazze più ricettive.

I presenti all'assemblea (CS)

Infine, oltre agli incontri con l’autore – come Camon, Cacciavillani e Doglioni – il Presdente ha ricordato il ciclo “Il Fiume di inchiostro”, che nel 2011 ha avuto come tema “La città pensata”. Un omaggio alla città di Feltre incentrato sulle vicende storico–culturali tra il 1800 e 1900. Gli approfondimenti e le conferenze sono state curate da Francesco Piero Franchi e coordinate, come  da Rosetta Girotto Cannarella.

Poi il rinnovo del cda, così composto: Luigino Boito Presidente, Pasquale Osnato Vice Presidente e consiglieri Luciana Cortina, Ezio De Pra, Renzo Fant, Rosetta Girotto, Roberto Mares, Franco Roccon e le nuove elette Paola Pra, per la zona dell’Agordino e Lorella Deppi, per il Cadore.

Infine, l’assegnazione delle competenze: Coordinamento, Segreteria e Biglietteria, Daniela Coden ed Elisabetta Pierobon; Formazione e Progetti Interreg, Piero Monestier e Sara Bona; Teatro in Lingua, Maria Luisa Venzon; Incontri con l’Autore, Rosetta Girotto Cannarella e Relazioni Esterne, Angela Da Rolt.

L’anticipazione più importante del Presidente (con la Stagione ancora in corso, che si concluderà il 29 aprile con “La cena dei cretini” di Francis Veber con Zuzzurro e Gaspare), è l’apertura del prossimo cartellone: tra date provvisorie, pronostici di un Teatro in cenere e fermenti elettorali, il Circolo pensa alla cultura e agguanta – dopo i tentativi andati a vuoto prima con Amleto e l’anno scorso per lo stesso spettacolo – Alessandro Preziosi nelle vesti di Cyrano per l’apertura in due serate della Stagione 2012/2013. Ma per il resto…il pubblico dovrà aspettare ancora un po’.

A seguire, il Prof. Francesco Piero Franchi, già apprezzato sullo stesso tema dalle scuole bellunesi, ha proposto la conversazione “Il VOLTO CONCAVO DI DIO – dalle Maschere di Dioniso ai trucchi della modernità” breve storia del teatro con particolare riferimento alla città di Belluno, prima della cena a base di asparagi – dall’antipasto al dolce – che ha visto le sale del Borgo da “tutto esaurito”. (Angela Da Rolt)

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