Sandro Moser e le novità dell’hockey Cortina per il 2012-13

Il Presidente dell'Hafro Cortina, Sandro Moser (Luca Mares)
Il Presidente Sandro Moser (L. Mares – Tiellephoto.it)

CORTINA D’AMPEZZO – È il presidente della Sportivi Ghiaccio Cortina Sandro Moser, dalle colonne di Blades, la rivista ufficiale della società ampezzana, a tratteggiare il bilancio della stagione 2011-2012, che ha riservato grandi risultati per tutti, dagli atleti giovanissimi fino alla Serie A, passando ovviamente per lo scudetto dei neocampioni d’Italia dell’Under 18, e a svelare qualche anticipazione per il prossimo campionato.

Presidente Moser, quali erano gli obiettivi che la società si era posta all’inizio della stagione?
«La società veniva da due anni veramente difficili: la prima squadra si era classificata all’ultimo posto per i motivi che ben sappiamo, mentre il settore giovanile era andato molto bene, senza tuttavia riuscire a raccogliere un risultato prestigiosissimo come invece è riuscita a fare l’Under 18 quest’anno. Per quanto riguarda la Serie A, abbiamo allora deciso di impostare una campagna acquisti per poter partecipare ai play off e dopo aver visto i giocatori sul ghiaccio nelle prime partite, abbiamo capito che avremmo potuto disputare un buon campionato, con la possibilità di arrivare a metà classifica. Poi, strada facendo, la squadra è andata oltre ogni nostra aspettativa e siamo approdati in semifinale».

Ci si aspettava di più da quella serie contro il Bolzano (persa 4 a 0)?
«Sicuramente tutti ci aspettavamo qualcosa di più, visto come la squadra aveva giocato nei mesi precedenti, soprattutto nei quarti di finale contro il Valpellice. Ci aspettavamo – io, molti tifosi e gli addetti ai lavori – di portare il Bolzano almeno a gara sei. Nonostante questo, mi sembra che la stagione sia comunque stata straordinaria ugualmente».

Quali sono gli elementi che hanno permesso alla squadra di disputare una così bella stagione, anche dal punto di vista sportivo?
«Per prima cosa la tranquillità economica che negli altri scorsi non avevamo, perché ci mancava lo sponsor principale. Grazie ad Hafro abbiamo potuto programmare la stagione in anticipo; la scelta dei giocatori è stata azzeccata anche grazie a un budget è leggermente più alto rispetto agli anni precedenti».

Tuttavia la Sportivi Ghiaccio ha speso molto meno di altre squadre che sono uscite prima del Cortina dai play-off, a dimostrazione che non sempre tanto denaro equivale a tanta qualità o a tanti risultati. Com’è potuto avvenire, questo?
«L’allenatore ha fatto un ottimo lavoro, anche grazie a come la società si è posta nei suoi confronti, assecondando sempre le sue richieste; e tutti i giocatori, poi, hanno dimostrato di saper essere all’altezza, a partire dai nostri italiani. Gli stranieri, ripeto, erano caratterialmente e tecnicamente molto validi».

Chi confermerebbe Sandro Moser per la prossima stagione?
«Se le regole fossero quelle del campionato appena trascorso, probabilmente li riconfermerei tutti».

Come verrà impostata la prossima stagione per la serie A?
«Una notizia positiva è che Hafro sarà al nostro fianco anche il prossimo anno. Ora dovremo cercare di confermare tutti gli altri sponsor, che sono tanti, dopodiché potremo stabilire un budget per la prossima stagione, tenendo sempre un occhio alle regole che stabiliranno la Lega – se continuerà ad esistere – e la Federazione».

Quanto è stata importante, per la società, la vittoria in campionato dell’Under 18?
«È stata una vittoria importantissima, perché giunge dopo trent’anni di astinenza del settore giovanile (l’ultimo scudetto risale al 1982). Ed è una vittoria che apre le porte a molti di questi atleti, che hanno dimostrato di valere e che possono ambire di entrare nella prima squadra. Inoltre questo scudetto dimostra che il lavoro fatto in questi dieci anni con l’hockey club Pieve di Cadore sta dando i frutti. Grazie quindi ai dirigenti del settore giovanile e agli allenatori. Io credo che la nota più importante, in questa vittoria, sia la lungimiranza che le due società hanno dimostrato nel cercare di non andare avanti da sole. Questi giovani ragazzi sono il nostro futuro e da parte nostra c’è la volontà di investire sempre di più su di loro, con la speranza di vederne moltissimi, nei prossimi anni, con la casacca della Serie A».

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