Massaro: “Elettrodotto, qualsiasi decisione va presa dopo le elezioni”

Il sindaco Jacopo Massaro (CS)
Jacopo Massaro (CS)

BELLUNO – Un pilone di ferro e cemento piantato nell’alveo del Piave: 40 metri per 380 mila volt. Rientra nel progetto dell’elettrodotto avallato dall’Amministrazione Prade, che, secondo il candidato Sindaco Massaro, «la nuova amministrazione dovrà assolutamente cambiare, anche perché il tracciato è diverso da quello approvato nel 2008 dalla commissione urbanistica».

Dell’attraversamento dell’elettrodotto nei territori comunali di Belluno e Ponte nelle Alpi si parla ormai da anni: «Capisco che sia un’opera importante per la distribuzione elettrica in Europa, ma la sua realizzazione deve essere meno impattante possibile» è la premessa di Jacopo Massaro.

Nel 2008 Terna presentò due ipotesi di tracciato dell’elettrodotto (allora da 220 mila volt), uno più basso, che prevede anche un pilone sul greto del fiume Piave, uno più alto, meno visibile e d’impatto più accettabile. La commissione urbanistica del Comune scelse il secondo tracciato. Venti giorni più tardi il consiglio comunale approvò la delibera.

«A breve dovrà riunirsi la conferenza dei servizi tra tutti gli enti coinvolti per dare il via alla realizzazione del progetto» spiega Massaro «si scopre però che il tracciato deliberato dal Consiglio è quello più impattante, che passa nel Piave in mezzo all’abitato di Levego e diverso da quello scelto dalla commissione urbanistica. Penso sia quindi doveroso che la conferenza dei servizi non si tenga prima delle elezioni, poiché la questione dovrà essere gestita dalla nuova amministrazione che così avrà la possibilità di migliorare il tracciato e, in fase di accordo con Terna, strappare vantaggi per la nostra comunità, come l’interramento dell’elettrodotto esistente o di porzioni di quello nuovo, almeno nelle zone più delicate, come fatto dal Comune di Ponte nelle Alpi».

«Comunque sia» conclude Massaro «mi chiedo come mai un’opera di questa entità non sia stata mai discussa con la popolazione di Levego, che si troverà, senza sapere nulla, con un pilone da 40 metri sopra la testa. Credo che un Comune dovrebbe rapportarsi in modo diverso con i propri cittadini».

Nei prossimi giorni il candidato Sindaco incontrerà i cittadini di Levego, con cui discuterà anche di questo argomento.

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