De Carlo: “L’inciviltà di pochi non rovini l’immagine dei nostri ragazzi”

Il Sindaco Luca De Carlo (Fb)

CALALZO DI CADORE – Luca De Carlo, sindaco di Calalzo di Cadore, ci tiene a far presente che l’inciviltà di pochi non deve rovinare l’immagine dei molti giovani che si attivano per la comunità in diversi campi.

Infatti, De Carlo commenta: «Ieri, giornata di Pasquetta, abbiamo rinvenuto nei prati sotto la stazione diverse lattine e bottiglie vuote lasciate a terra da alcuni giovanissimi che hanno poi pubblicato la foto del loro picnic alcolico  su Facebook.

Di fronte a tantissimi nostri ragazzi impegnati nelle attività di volontariato, nella pulizia del territorio e nei progetti di tutela ambientale, ci sono anche coloro che danno prova di mancanza totale di senso civico.

Per fortuna stavolta li abbiamo individuati in modo facile e rapido, e saranno sanzionati come prevede l’ordinanza.

Purtroppo di fondo resta l’amarezza per il diffondersi della cultura dello sballo, quella che porta i ragazzi a riempire gli zainetti magari anche la mattina e letteralmente distruggersi già in giovanissima età, di cui questo episodio rappresenta solo una parte. La nostra amministrazione ha lavorato molto per questo, promuovendo campagne informative, lanciando il progetto Gioventù Attiva, spiegando gli effetti devastanti che ha l’alcol se assunto tanto più in giovanissima età.

Dall’altra parte c’è l’inciviltà di un gesto come quello dell’abbandono dei rifiuti: come questi ragazzini hanno acquistato le bibite in un supermercato vicino, potevano anche gettare le lattine vuote nell’apposita campana proprio di fronte al negozio. Si parlerà ovviamente di repressione anzichè prevenzione, di cestini che non ci sono per una scelta dell’amministrazione che crede che, come in Pusteria, i rifiuti si possano facilmente conferire nelle campane (tante e ben distribuite) etc. etc., ma mi sento di dire che dopo 3 anni di campagne di sensibilizzazione, esempi quotidiani, miglioramenti delle ecopiazzole, non si possano decisamente tollerare comportamenti del genere.

Siamo stati giovani tutti e ben comprendo che i genitori, lo vedo sulla mia pelle, hanno un compito difficile in un mondo fatto di esempi negativi e cattivi maestri che fanno credere ai nostri ragazzi che sia tutto dovuto e che vi siano solo diritti e nessun obbligo. Ma sento il dovere, che deriva dal ruolo che rivesto, di intervenire in maniera decisa per far capire a quei ragazzi che ancora non lo hanno compreso che la cultura dello sballo è assolutamente negativa e che l’ambiente dove viviamo va rispettato.

Non ho paura di perdere il voto nè loro nè dei loro genitori; sin dall’inizio siamo stati chiari : avremmo fatto dell’ambiente la nostra battaglia ed i risultati seppur condizionati da burocrazie e mancate risorse, sono sotto gli occhi di tutti. Tra due anni rimetteremo il mandato e se i cittadini vorranno sceglieranno altri con filosofie diverse. A noi resterà la consapevolezza di aver sempre agito per il bene di tutti.

Ci conforta il fatto che di simili gesti di inciviltà nei nostri giovani ce ne sono pochi, ed anzi moltissimi sono i ragazzi che si impegnano per il paese. Che nel gruppo presente ieri a Lagole non ci fosse con grande probabilità nemmeno un calaltino, non mi rincuora, anzi, perché resta comunque la problematica dello sballo e dell’inciviltà verso l’ambiente e gli spazi pubblici del paese».

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