Dolomiti Ambiente, via libera ai cambiamenti

Biodigestore Maserot
Biodigestore Maserot (CS)

SANTA GIUSTINA – L’assemblea dei soci ha varato il nuovo statuto: tra le novità più soci privati e trasloco della sede. Via libera anche alla sperimentazione con Veneto Agricoltura.

Dolomiti Ambiente si aggiorna. Lunedì pomeriggio l’assemblea straordinaria della società ha ratificato alcune modifiche statutarie proposte dai soci. La principale riguarda la possibilità che Dolomiti Ambiente, la cui proprietà attuale è per l’84,8% in  capo alla Provincia di Belluno, possa diventare anche interamente privata.

All’assemblea, oltre ai componenti del CdA di Dolomiti Ambiente, al Collegio sindacale e al notaio Michele Palumbo, hanno partecipato il segretario generale Roberto Natale in rappresentanza della Provincia di Belluno, il presidente Mario Leonardi per BIM GSP e il dirigente Paolo Marzola come rappresentante di Acegas-Aps.

I soci hanno deliberato anche il cambio di sede, in vista dello spostamento della stessa nell’area dell’impianto del Maserot, che diventerà il punto di riferimento operativo e amministrativo, permettendo di ottimizzare ulteriormente le risorse tecniche ed economiche.

Infine è stato aggiornato anche l’oggetto sociale: grazie alle novità introdotte oggi, Dolomiti Ambiente è a tutti gli effetti un produttore di energia da biogas. Una parte del rifiuto organico prodotto nei 69 comuni bellunesi alimenta da ottobre un biodigestore.

L’assemblea ha anche dato il via libera ad una sperimentazione che vedrà impegnata Dolomiti Ambiente a fianco di Veneto Agricoltura. Il progetto, il primo del genere in Italia, prevede l’utilizzo del biodigestato liquido prodotto nell’impianto del Maserot come concimante per terreni agricoli.

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