Rubano due paia di jeans presso il negozio Oviesse di Belluno

Furto in casa (Luca Mares)
Furto al negozio Oviesse di Belluno

BELLUNO – Personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Belluno è intervenuto presso il negozio denominato “Oviesse” di Belluno dove erano stati segnalati due giovani che avevano asportato due paia di jeans dall’esercizio.

Il personale della Questura, giunto sul posto, contattava il direttore il quale riferiva di aver notato due giovani ragazzi, circa una decina di minuti prima, all’interno del reparto di abbigliamento maschile, intenti a visionare gli indumenti ivi esposti.

Successivamente notava dei movimenti sospetti degli stessi e poco dopo vedeva uscire, uno alla volta, i due ragazzi notati nel reparto poco prima.

Lo stesso entrava personalmente nel camerino utilizzato poco prima dai ragazzi trovando a terra due placche antitaccheggio relative a dei pantaloni del valore complessivo di circa 70 euro. Il direttore, sceso al piano inferiore, notava i due giovani uscire dal negozio.

La pattuglia dei Poliziotti di Quartiere, in base alla descrizione fatta, notava i due ragazzi corrispondenti alle descrizioni fornite, seduti nella terrazza esterna di un bar che stavano consumando delle bevande in compagnia di due ragazze. Gli agenti provvedevano all’identificazione degli stessi ed uno dei ragazzi aveva al proprio fianco, appoggiato sulla panca ove sedeva, uno zaino di colore azzurro. Invitato a mostrarne il contenuto, lo stesso, aprendolo, estraeva due paia di jeans. Chiesta cortezza della provenienza degli stessi e sui buchi posti all’altezza del bordo cintura, uno dei due ragazzini riferiva che gli servivano per cambiarsi durante la giornata e che il buco era  dovuto ad una rottura accidentale mentre saliva sulla corriera.

In considerazione della descrizione, nonché dalla conferma avuta sull’identità dei giovani da parte del direttore passato nei pressi del bar, della presenza della merce che presentava i buchi tipici dello strappo della placca antitaccheggio, che gli indumenti erano visibilmente nuovi e verosimilmente riconducibili a quelli asportati poco prima all’interno del negozio “Oviesse”, si contestava ai due ragazzini (uno dei quali monorenne), entrambi residenti in provincia, il furto dei capi di abbigliamento.

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