Elio e le Storie Tese a Belluno: la demenzialità è una cosa seria

Elio durante il concerto (F. Barito - Tiellephoto.it)
Elio durante il concerto (F. Barito – Tiellephoto.it)

BELLUNO – L’esplicito titolo “Enlarge Your Penis” dell’ultimo Tour degli Elii non ha di certo scoraggiato il pubblico bellunese che, al contrario, nella sera di domenica 18 marzo ha risposto numeroso e divertito.

Il concerto ha inizio con il solo Elio sul palco che intona una improbabile versione di “Cavo” con il pretesto di prendere tempo mentre alla spicciolata arrivano gli altri componenti della Band adducendo l’improbabile scusa di non aver trovato parcheggio.

Già si capisce come si mette la serata… la band, nonostante sia stata e sia tutt’ora impegnata in innumerevoli fronti (televisivi, radiofonici, teatrali, etc. etc.), che necessariamente li ha costretti a comportamenti e testi leggermente più composti rispetto a quelli della prima ora, nel live ritrova quella demenzialità che l’ha contraddistinta da sempre.

Come avvolti da un’aura, che loro descriverebbero sicuramente marrone, si muovono con un equilibrio tutto loro concedendosi qualche volgarità, senza mai trascendere e allo stesso tempo tenendo saldo il legame che li lega alle loro origini.

Grandi applausi finali (F. Barito - Tiellephoto.it)

Il “fil rouge”, che collega la prima canzone all’ultima, è dato comunque dagli arrangiamenti assolutamente impeccabili quanto sofisticati.

Ad Elio (cantante, flautista), Rocco Tanica (pianola), Cesareo (chitarra alto), Faso (chitarra basso), Christian Meyer (batteria), Jantoman (ulteriori pianole) si aggiungono una talentuosa quanto divertita Paola Folli ormai perfettamente inserita ed il solito e quanto mai assurdo architetto Mangoni.

Tre momenti assolutamente da ricordare anche se non esattamente sullo stesso piano:

1) Il garbato ricordo dell’amico Fejez con un suo assolo di Saxofono sottolineato da Elio;

2) Mangoni nella commovente interpretazione del peperone;

3) La battuta di Elio che propone al pubblico la canzone “Gomito a Gomito con l’aborto” come fosse la vincitrice dell’ultimo Festival di Sanremo e suggerisce quindi di guardare i componenti della Band come a tante “Emme Marroni”.

La serata si conclude con l’indimenticato “Pippero” e l’immancabile “Tapparella” e con un pubblico evidentemente soddisfatto. (Fabio Barito)

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