Nevegàl: non un problema da risolvere ma una opportunità da cogliere

Il colle del Nevegàl
Il colle del Nevegàl

BELLUNO – Antonio Prade, sindaco di Belluno, in merito al colle del Nevegàl: «La vera posta in gioco del progetto “Abitare il Nevegàl” è innanzitutto di tipo culturale: abbandonare l’idea che il Nevegàl sia un problema da risolvere per considerarlo, invece, una opportunità da cogliere.

Questo è il nocciolo delle questioni che riguardano il Colle, l’elemento fondante per ripensare una parte importante del nostro Comune. Questo concetto è stato alla base del duro e faticoso lavoro che io, aiutato da una squadra straordinaria, ho portato avanti in questi anni.

E i risultati si vedono. Io la ricordo l’aria che si respirava qualche anno fa attorno al Nevegàl: una sorta di disfatta, l’assuefazione all’idea che tutte le strade erano state tentate e che nemmeno studi di luminari illustri sarebbero riusciti a invertire la rotta.

Oggi, finalmente, e lo constatiamo ogni giorno, si respira un’aria nuova, in Nevegàl. Hanno contribuito eventi importanti come la Cronoscoalata del Giro d’Italia dello scorso anno, ma soprattutto è stata determinante l’idea che dobbiamo vincere la sfida di “Abitare il Nevegàl”. Che altro non è se non un nuovo modello di sviluppo, culturale e ambientale insieme.

Oggi, in vista del Consiglio Comunale che tra qualche giorno dovrà dare il via libera al cronoprogramma per la definizione dell’accordo con la Regione Veneto, accordo che ci consentirà di poter ambire a fruire di importanti finanziamenti, mi preme ricordare una cosa molto importante.

Che dobbiamo essere lungimiranti. In questi cinque anni, per il Nevegàl, abbiamo intercettato idee, risorse umane, speranze, interessi. Noi per primi ci siamo messi in gioco e con fatica li abbiamo coagulati attorno ad una nuova idea di sviluppo e di riforma che, un passo alla volta, sta prendendo piede. La strada oggi è segnata e il punto di arrivo è quasi per intero nelle nostre mani. Non dobbiamo dunque spaventarci per il fatto che i tempi non sono brevi. C’ è forse qualcuno che pensava che decenni di “abbandono” del Nevegàl potessero essere recuperati con un semplice schioccare delle dita? Che bastasse uno slogan o affermare che “sul Nevegàl occorre riportare i servizi”? Lo stesso restauro dei palazzi Bembo e Fulcis, partito in questi giorni, ci insegna proprio questo: che dobbiamo avere la capacità e la costanza di lavorare sul lungo periodo.

Ancora una volta, io credo, siamo chiamati a dare fondo a una delle qualità più caratteristiche del bellunese: la tenacia. Una tenacia che in questo caso è destinata a dare frutti soprattutto per i nostri giovani, ai quali vogliamo dare una opportunità di crescita per loro e per tutto il territorio bellunese».

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