Confcommercio su aumento aliquote IVA: un autogol contro la crescita

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Confcommercio Belluno

BELLUNO – Sul tema dell’aumento delle aliquote IVA, Confcommercio Belluno, in accordo con quanto già definito dalla Confederazione a livello nazionale, ribadisce la necessità che si faccia di tutto, sulla scorta delle caute aperture manifestate dal presidente Mario Monti, per non procedere, in automatico e a partire dal prossimo mese di ottobre, ad ulteriori inasprimenti.

Questa misura (dopo i vari incrementi delle accise sui carburanti, l’aumento dell’Iva dal 20% al 21%, il tradizionale e continuo innalzamento delle imposte sui tabacchi e la re-introduzione ed estensione delle imposte sugli immobili a qualsiasi titolo detenuti) contribuirebbe infatti ad inasprire ulteriormente la pressione fiscale complessiva con effetti drammatici nell’economia reale: è quanto si legge in una nota di Confcommercio diffusa al termine della riunione della Giunta della Associazione provinciale.

L’aumento dal 10% al 12% dell’aliquota ridotta (che interessa in particolare il comparto turistico) e quello, soprattutto, dal 21% al 23% dell’aliquota standard, comporteranno non solo la riduzione del volume dei consumi, il cui profilo evolutivo appare già oggi molto negativo, ma ridurranno anche il potere d’acquisto, i redditi percepiti e la ricchezza messa da parte dalle famiglie, già colpite da cinque anni di continue riduzioni del reddito disponibile.

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