Andrea Gris: dalla conca ampezzana alla regia del Grande Fratello

Andrea Gris con l'amico Giorgio De Bettin
Andrea Gris con l'amico Giorgio De Bettin

IL REDAZIONALE – Un trascorso che lo ha portato, dalla città natale, Cortina d’Ampezzo, in giro per il mondo passando per collaborazioni lavorative molto importanti, tra le quali Radio RAI, TeleMontecarlo, Odeon TV e molte altre emittenti private.

Andrea Gris è un giornalista pubblicista, ma soprattutto dj e regista, autore televisivo ed ex direttore artistico di Radio Cortina, senza dimenticare che è stato corrispondente del Corriere delle Alpi e di alcune testate nazionali oltre ad essere da tre anni Direttore Artistico di una delle più importanti manifestazione dell’estate dolomitica : “CortinainCroda”.

Personalmente lo ho conosciuto nell’ambito radiofonico qualche anno fa e lo ho apprezzato molto come persona e voce della conca ampezzana e del programma “Tutto l’hockey minuto per minuto”.

Poi ieri mattina mi arriva la notizia e subito lo contatto per qualche curiosità e per complimentarmi con lui!

Ciao Andrea, da qualche giorno ci è arrivata la notizia dell’esperienza che stai facendo a Roma e nello specifico negli studi televisivi più importanti in tutta Italia. Raccontaci un po’ dove sei di preciso.

A. G. «Cinecittà… un sogno che si è avverato e che tutti coloro che lavorano come registi, autori, tecnici, presentatori vorrebbero realizzare. Entrare nel tempio del cinema italiano e ora della televisione è stata un’emozione grandissima e devo ammettere che le mani mi tremavano quando ho preso in mano per la prima volta il ‘comando’ della regia del Grande Fratello 12 prodotto appunto nello studio 2 della mitica ‘città’. Hai decine di operatori che cerchi di guidare nella migliore maniera possibile, 88 telecamere divise tra presidiate, remotate e fisse che puoi staccare, come si dice in gergo, per cercare di seguire le scene che la regia centrale ritiene più importanti per la narrazione settimanale che poi porta alla fatidica diretta della domenica e prima del giovedì. Ecco, la difficoltà  maggiore è stata proprio il dialogo con loro e inserirsi in una produzione che conta più di 300 persone. Non pensavo di essere stato il prescelto dopo l’affiancamento durato due settimane, a chi già da anni lavorava al programma. Infatti sono l’unico nuovo regista di questa seconda trance del GF iniziata a gennaio».

Penso che l’emozione di entrare nella regia di Cinecittà sia stata marcata, oppure un radiofonico con esperienza in Radio RAI e TeleMontecarlo, come te, ne era già abituato?

A. G. «Non puoi essere abituato ad una produzione come questa. Economicamente e televisivamente l’indotto è altissimo e le ore televisive che si ricavano dal prodotto sono le più numerose di qualsiasi altro programma sia mai stato fatto in televisione. La responsabilità è grande e non puoi perdere la concentrazione nemmeno un attimo durante il tuo turno. La giornata si divide in due turni di due ore di diretta e quattro ore di ‘scarico’ immagini e dei famosi confessionali. Si lavora  quattro giorni alla settimana con turni che coprono le 24 ore. La diretta poi è qualcosa di veramente adrenalinico, il regista Sergio Colabona, colui che mi ha presentato alla produzione, gestisce tutti noi e anche un minimo errore viene rimarcato e non ti fa dormire la notte. Comunque le mie esperienze passate e anche la regia della trasmissione che continuo a dirigere su TeleBelluno: “Benvenuti a Cortina” mi hanno aiutato a questo risultato. Molte persone sono amiche del programma su Facebook e lo seguono, questo mi ha portato a non entrare  come uno sconosciuto nell’ambiente e ho un passato romano, molti lo ricordano soprattutto per il programma “Appunti disordinati di viaggio” su TeleMontecarlo che proprio durante l’estate 2011 è stato replicato la notte su La7».

La prima “entrata nella casa”, quando e cosa hai provato?

A. G. «A ottobre mi chiamarono per la prima riunione e il primo giro turistico della casa che era ancora in fase di costruzione. Allora fu solo un invito visto che mi trovavo a Roma per delle cure a seguito di uno stress accumulato grazie alle continue vessazioni che subivo a Radio Cortina. Non avevo ancora deciso cosa fare e speravo che la situazione si risolvesse, mi avevano tolto qualsiasi ‘potere’ decisionale, artistico e non mi lasciavano lavorare come avrei voluto… ma questa è un’altra storia. Tornando a Roma mi feci risentire dalla produzione del GF, le riunioni, gli appuntamenti, il curriculum e solo un posto con molti pretendenti. Poi la scelta e quindi il ritorno nella casa più spiata d’Italia per capire il posizionamento delle camere e le possibilità registiche per seguire passo dopo passo i concorrenti».

Di preciso quale è il tuo compito e la tua giornata tipo?

A. G. «Come dicevo oltre al regista della diretta siamo una decina di altri registi che coprono le 24 ore in onda in diretta su Premium oltre ai vari servizi e pillole di canale 5. I turni sono sei, puoi cominciare alle 6 del mattino e finire alle due, come cominciare alle 8 e finire alla mezzanotte. Oppure dalle 16 alle 24, insomma ogni giorno hai un turno diverso, quando fai la notte solitamente per due giorni consecutivi poi hai due giorni di riposo. Il compito del regista è naturalmente quello di coordinare gli operatori, chiamare le camere, gli stacchi, suggerire panoramiche, primi piani, piani americani… parli due ore con il famoso tunnel e con un operatore che guida 4 camere remotate al tuo fianco. Poi hai le famose ‘etichettatrici’ alle quali suggerisci i commenti tipo ‘interessante’, ‘best’ o quello che ti sembra sia degno di nota per il settimanale. Altra cosa importantissima è il dialogo con la sezione audio con la quale devi sempre chiamare aperture e chiusure dei microfoni dei concorrenti che entrano e escono dalla scena e soprattutto vanno in bagno… a buon intenditor».

Cosa ti ha affascinato di più nella regia del Grande Fratello?

A. G. «L’adrenalina che ti si scatena e non ti abbandona fino a che non saluti tutti e chiami il cambio. Non hai tempo per affezionarti ai concorrenti ma dopo un po’ cominci a capire i loro atteggiamenti e allora ti puoi anche sbizzarrire un po’ con la regia. Spesso tra noi registi ci prendiamo in giro con citazioni cinematografiche. Qui volevo fare una scena alla Antonioni, tanto per fare un esempio. Comunque è sempre televisione e la televisione è fatta per vendere prodotti. L’esperimento dei primi anni del GF, intendo sociale, credo sia in una fase discendente e questo lo si nota anche dal pubblico che è diminuito notevolmente e dalla chiusura anticipata al 1 aprile anziché al 15 maggio di questa dodicesima edizione che credo sia l’ultima di questa serie si parla di un ritorno ma nel 2013».

E la cosa più strana che ti è capitata?

A. G. «Sentire un concorrente parlare con una concorrente e ascoltando i discorsi capivo che stavano facendo qualcosa di particolare ma parlavano sottovoce… alla fine avevano trovato un piccolo angolo nascosto alle telecamere dove hanno fatto l’amore… ecco più che strano è stato un errore visto che non ho chiuso immediatamente l’audio dei due e capito cosa stesse acadendo. Il giorno dopo… sono stato chiamato a rapporto!».

Qualche volto noto che hai conosciuto o incontrato negli studi?

A. G. «A parte la simpaticissima Alessia (ndr Marcuzzi). Ultimamente Panariello e prima Fiorello. Santoro gira anche lui a Cinecittà; in effetti incontri un po’ tutti i volti noti ma nessuno ha tempo da perdere. Cinencittà è una metropoli della televisione con i ritmi di una città».

Progetti per il futuro… Cortina o più Roma?

A. G. «Per il momento Roma dove vivo con la mia compagna e il suo bambino. Ormai stiamo insieme da molti anni e quindi la scelta è stata presa di comune accordo… una scelta d’amore. Comunque sono già al lavoro per la prossima edizione di ‘CortinainCroda’ dove continuo ad essere il Direttore Artistico quindi ci vedremo a luglio e agosto. Poi la radio, mi piacerebbe tornare alla Rai o in qualche network… come si dice al momento per scaramanzia non posso aggiungere altro se non che sono sul mercato provinciale per luglio e agosto. Farò dei collegamenti da Cortina per un’emittente romana ma mi piacerebbe fare una trasmissione da Cortina d’Ampezzo per una radio della provincia… Radio Belluno… perché no!».

Un saluto alla tua squadra preferita di hockey?

A. G. «Saluto innanzitutto il mio capitano e amico Giorgio De Bettin e tutti i ragazzi. Seguire l’hockey da Roma è una cosa nuova che tutto sommato non mi dispiace, certo un po’ di nostalgia di urlare yesss… yes… yess… dopo un gol dei biancocelesti, devo ammettere, ce l’ho! In bocca al lupo a tutti i giocatori di Cortina e agli stranieri che non ho avuto il piacere di conoscere e chissà che non accada qualcosa di bello in una stagione così strana… anzi come dicono a Cinecittà: merda… merda… merda! E’ un portafortuna… eh!».

Ciao Andrea, grazie della tua disponibilità e un in bocca alla… “lupa”!

A. G. «Grazie a voi e complimenti per questa nuova avventura editoriale che ho seguito dalla sua nascita. Tra tante testate editoriali, agenzie, fotografi, produzioni video e improvvisazioni varie ed eventuali, voi fate la differenza grazie alla passione che traspare nei vostri lavori , questa è una professione seria e difficile anche in una piccola provincia, ma alla fine se viene fatta con la passione può portarti a confrontarti e a metterti in gioco anche a livello nazionale e io nel mio piccolo ne sono una testimonianza. Bravi!».

1 Commento

  1. Bella intervista con domande scelte appropriate e mirate. Dalle risposte di Andrea traspare la passione per il suo Lavoro, la curiosità dei suoi interessi e la varietà delle sue attività come l’Amore per Radio, TV e Cinema e per le sue Terre: Cortina,Roma, AddisAbeba. Complimenti ! Un Saluto.

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