CSV: preoccupazione per sospensione servizio civile nazionale

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BELLUNO – Preoccupazione al Comitato d’Intesa di Belluno per la decisione dell’Ufficio Nazionale del Servizio Civile di sospendere l’avvio dei progetti per il 2012. La sospensione è dovuta ad una sentenza del tribunale di Milano a favore di Shazad Sayed, un ragazzo pachistano che ha denunciato per discriminazione il Governo italiano, perché escluso dal bando per il servizio civile. Il tribunale lombardo ha quindi stabilito che i giovani stranieri sono anch’essi titolati ad accedere al servizio civile. Di conseguenza, l’Ufficio Nazionale ha comunicato alcuni giorni fa sul proprio sito la sospensione di tutti i progetti di Servizio Civile.

La notizia ha messo in allarme gli Enti che avevano visto l’approvazione dei progetti presentati per il 2012 e attendevano a breve l’arrivo dei giovani volontari. Tra questi anche il Comitato d’Intesa di Belluno, al quale erano stati destinati 8 giovani nell’ambito del progetto “Insieme per aiutare“, ideato per favorire lo scambio tra le comunità delle vallate dolomitiche e migliorare la qualità di vita delle persone svantaggiate e bisognose residenti in provincia di Belluno. Quattro ragazzi, tra i 18 e i 28 anni, sarebbero dovuti arrivare alla sede del Comitato in via del Piave a Belluno, altri quattro alla Dumia Società Cooperativa Sociale Onlus di Feltre. Questo dopo un lungo lavoro di progettazione, di programmazione che aveva portato ad una graduatoria in base alla quale scegliere i ragazzi da inserire in “Insieme per aiutare”. Ma, purtroppo, la sentenza del tribunale di Milano ha di fatto sospeso la partenza del progetto. Identica preoccupazione anche nella Comunità Montana Feltrina, anch’essa destinataria di ben 32 giovani per i progetti “Al di là del libro – la biblioteca in viaggio con i promotori di solidarietà nella provincia di Belluno” e “Per un territorio pulito e sicuro”.

“Non vogliamo entrare nel merito della sentenza del Tribunale di Milano – afferma il presidente del Comitato d’Intesa Csv di Belluno Giorgio Zampieri – ma questa sospensione ci mette in difficoltà. L’arrivo di giovani civilini ci avrebbe sgravato non poco nelle nostre attività a favore delle associazioni che operano nel campo del sociale. Soprattutto in un periodo caratterizzato da sempre minori risorse economiche. La speranza è che la questione si risolva in breve tempo e i progetti di Servizio Civile Nazionale, ai quali abbiamo dedicato tempo e fatica, possano partire al più presto. Gli Enti come il nostro hanno grande necessità di rapportarsi con i giovani e lo dimostrano i tanti progetti che abbiamo dedicato negli anni alle giovani generazioni, nell’ottica di coinvolgere i giovani nel volontariato e responsabilizzarli nella cittadinanza attiva. Un ambito sostenuto anche dall’Europa che ha dedicato il 2012 proprio alla solidarietà tra le generazioni”.

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