Il servizio di trasporto “Stacco” desta interesse nel Veneto

BELLUNO – Il servizio di trasporto e accompagnamento “Stacco” del Comitato d’Intesa, pur in difficoltà per la scarsità di risorse economiche, desta interesse tra le associazioni e le istituzioni del Veneto. E’ di questa mattina l’incontro alla Casa del Volontariato di via del Piave 5 a Belluno con una delegazione della Provincia di Rovigo, l’associazione “Polesine Solidale” ente gestore del Csv di Rovigo e con il Csv rodigino, intenzionati ad attivare nel loro territorio un servizio analogo a “Stacco”.

A Belluno sono saliti l’assessore provinciale alle Politiche sociali di Rovigo Marinella Mantovani, i due dirigenti della Provincia Carla Bernecoli e Daniele Pannella, insieme alla funzionaria Nadia Dainese. Con loro il direttore del Csv di Rovigo Luca Dallara, il tesoriere di “Polesine solidale” Tiziano Fontan e il responsabile provinciale del Filo d’Argento Auser di Rovigo Lucia De Giuli.

Per Belluno erano presenti il presidente del Csv e Comitato d’Intesa Giorgio Zampieri, il direttore  del Csv Nevio Meneguz e il presidente della Conferenza dei Sindaci dell’ Ulss 1 Angelo Paganin. Proficuo l’incontro, nel quale si è ragionato sul modello organizzativo del servizio di trasporto a chiamata “Stacco”, attivo dal 1977 sul territorio bellunese con la partecipazione di ben 22 associazioni. I rappresentanti di Rovigo hanno a loro volta presentato le linee guida del loro progetto chiamato “Domicilarità nella ruralità” per promuovere la mobilità delle persone anziane e con disabilità fisica in alcuni comuni del Polesine. La tappa di Belluno è quindi servita per comprendere le numerose variabili legate al servizio: aspetti organizzativi, economici, sostenibilità e compartecipazione degli utenti, criticità, la rete maturata tra le associazioni e tra le associazioni e le istituzioni.

Un confronto che certamente agevolerà la realtà rodigina nella partenza del proprio progetto di trasporto a chiamata sulla base dell’esperienza già consolidata a Belluno. Belluno, dal canto suo, potrà fare tesoro del progetto in via di implementazione a Rovigo, che vede la regia affidata alla Provincia polesana e il coinvolgimento dei Comuni attraverso i finanziamenti Gal. Particolarmente interessante per Belluno il compito dei Comuni rodigini, chiamati a fornire informazioni sulla tipologia dell’utenza per garantire appropriatezza al servizio.

L’appuntamento con la realtà di Rovigo segue un analogo incontro svoltosi alcuni giorni fa a Vittorio Veneto nel corso del quale Zampieri e Meneguz hanno incontrato il Coordinamento delle Associazioni della Sinistra Piave, che ha espresso l’intenzione di partire con un progetto di trasporto a chiamata analogo a quello bellunese. Il progetto “Stacco” è stato tra l’altro avviato sul modello bellunese anche nella città di Verona.

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