Riapertura musei delle Regole d’Ampezzo

Cortina d'Ampezzo (Luca Mares)
Cortina d’Ampezzo vista sul paese (Tiellephoto.it)

CORTINA D’AMPEZZO – Mercoledì 7 dicembre sono stati riaperti al pubblico i Musei delle Regole d’Ampezzo: il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”, sito in Ciasa de ra Regoles, il Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini” e il Museo Etnografico, ubicati a Pontechiesa, presso il complesso “Alexander Girardi”.

L’orario di apertura è il seguente: 10.00 – 12,30/15.30 – 19.30 – Tutti i giorni

Al Museo “Mario Rimoldi”, per la stagione invernale 2011-2012, verrà proposto un allestimento dedicato al “Ritratto maschile” che vedrà come protagonisti Campigli, de Pisis, Depero, Garbari, Martini, Marussig, Pettenello e Rosai.

Al Museo Etnografico, per questa stagione invernale 2011-2012, sarà proposto un semplice percorso sulle leggende delle Dolomiti dedicato ai bambini.

Appuntamenti ai Musei per la stagione invernale 2011-2012:

 – Conversazioni d’Arte al Museo : 28 dicembre, 4 e 5 gennaio alle ore 17.30.

 – Ogni venerdì dal 26 dicembre al 10 gennaio alle ore 18.00 visite guidate alla collezione del Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”.

– Durante le vacanze di Natale, animazioni museali per bambini da5 a12 anni nei tre Musei delle Regole:

  • 29 dicembre: presso il Museo Paleontologico Rinaldo Zardini I fossili suonano?
  • 3 gennaio: presso il Museo d’Arte Moderna Mario Rimoldi A spasso con de Pisis,
  • 5 gennaio: presso il Museo Etnografico delle Regole d’Ampezzo alla scoperta di una delle protagoniste delle leggende delle Dolomiti: Samblana o Befana?

– 5 febbraio: presso il Museo Rimoldi visita guidata con testi recitati in occasione della settimana sulla neve delle Soroptimist Italia.

– 8 febbraio: presso il Museo Enografico presentazione dell’ultimo libro di Brunamaria Dal Lago Veneri in occasione della settimana sulla neve delle Soroptimist Italia.

Oltre a questi eventi già definiti, i tre Musei ospiteranno conferenze e presentazioni di libri legati ai rispettivi campi di interesse e visite guidate per riscoprirli e visitarli ogni volta con sguardo diverso.

 La Collezione d’Arte Moderna “Mario Rimoldi”: è una delle più importanti in Italia e raduna dipinti e sculture dei maggiori esponenti del Novecento italiano raccolti in vari decenni di collezionismo, a partire dal 1923, da Mario Rimoldi. Da segnalare la presenza di ben 54 dipinti di Filippo De Pisis, 32 opere di Mario Sironi, 11 De Chirico e 6 Campigli. Tra gli altri artisti figurano: Carrà, Cesetti, Depero, Guidi, Guttuso, Martini, Morandi, Music, Rosai, Sassu, Savinio, Semeghini, Severini, Soffici, Tomea, Tosi, Vedova… Il Museo espone a turno le numerosissime opere della collezione, ma anche quadri provenienti da altri musei. Molte opere del museo vengono ogni anno concesse per prestigiose esposizioni internazionali. Negli anni, importanti donazioni, come quella testamentaria di Alis Cabessa Levi, hanno arricchito il Museo. Noti artisti hanno inoltre fatto omaggio delle loro creazioni: è il caso di Music, Gard, Madiai, De Stefano, Gonzales, Seppi, Barbarigo. Il Museo è dunque una realtà viva alla quale le Regole rivolgono particolare attenzione, non solo per la salvaguardia, ma soprattutto per la valorizzazione del preziosissimo patrimonio.

Il Museo Paleontologico “Rinaldo Zardini”: racchiude milioni di anni di storia della vita sulla terra. Una storia che si può immaginare vagando con occhio attento tra le mille forme delle creature marine che, pietrificate dal tempo, testimoniano un periodo che ebbe inizio oltre 200 milioni di anni fa, quando un mare calmo di tipo tropicale copriva la terra.  Si tratta di una delle più consistenti collezioni di fossili oggi esistenti: gusci di invertebrati marini, coralli, spugne, fossili d’innumerevoli animali. Si deve al ricercatore ampezzano Rinaldo Zardini la sistematica raccolta dei fossili in tutta l’area dolomitica, la loro catalogazione e organizzazione in una collezione, che testimonia l’evoluzione geologica delle Dolomiti. L’interesse per la collezione si è accresciuto sempre più e studiosi di tutto il mondo hanno visitato il museo che, nato dalla passione di un dilettante geniale, ha spronato la curiosità di molti. Nel corso degli anni, infatti, la raccolta si è arricchita per merito di altri appassionati, che hanno portato alla luce nuovi e assai preziosi esemplari di fossili, anche vegetali. Questi interessantissimi ritrovamenti tengono ancora aperta la strada della conoscenza scientifica. Il Museo Paleontologico risulta così un’entità viva e in continua evoluzione.

Il Museo Etnografico: sito nella storica segheria alla veneziana della Magnifica Comunità d’Ampezzo, ha un percorso museale incentrato sulle Regole d’Ampezzo quale secolare proprietà collettiva della valle di Cortina d’Ampezzo ed ha lo scopo di illustrare ai visitatori come dietro un paesaggio di boschi e di pascoli vi siano scelte secolari che le generazioni passate hanno compiuto, come la proprietà collettiva abbia costituito in passato la fonte essenziale dei mezzi di sopravvivenza della comunità ampezzana e come l’istituzione si oggi ancor valida e operante. Attraverso una selezionata esposizione di oggetti e immagini il museo documenta alcuni aspetti importanti della cultura della comunità ampezzana: il patrimonio di tradizione, le modalità di gestione di boschi e pascoli, il secolare rapporto tra uomo e territorio. Nel piano seminterrato sono visibili le pregevoli collezioni di artigianato artistico – ebanisteria, filigrana d’argento, ferro battuto – e i costumi tradizionale.

Commenta per primo

Lascia un tuo commento all'articolo ...

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.