Rinforzi per Belluno, SAP: “Bene per Questura e Commissariato, male per stradale”

BELLUNO – 25 nuovi poliziotti tra Questura e Commissariato di Cortina. A dare l’annuncio è il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia). Arriveranno in tre scaglioni: 2 nel prossimo mese di luglio, 5 a dicembre e 18 ad aprile 2020. 8 di questi saranno giovani agenti di prima nomina. Non possiamo che essere soddisfatti – si legge nella nota diffusa dalla Segreteria Provinciale del Sap bellunese – che afferma: “Siamo finalmente – e di fatto – riusciti a far comprendere ai vertici ministeriali che anche a Belluno era necessaria un’inversione di tendenza, se si vuole davvero garantire sicurezza ai cittadini. Belluno è si pur sempre un’isola felice rispetto ad altre realtà, ma è innegabile che ciò che è oggi non è più da tempo ciò che era ieri”. Con questi nuovi arrivi – prosegue il Sap – si potrà iniziare piano piano a colmare il deficit di organico frutto delle scellerate politiche del passato, fatte di tagli lineari e blocco del turnover che hanno letteralmente debilitato l’apparato della sicurezza. Un blocco che ha portato l’organico della Questura da 153 unità nel 2010 alle 139 di oggi. Con questi nuovi arrivi – continua il Sap – si potrà riprendere un minimale controllo del territorio a Cortina, oggi praticamente assente. Basti pensare che nel 2018, su 1460 servizi di Volante previsti (ovvero 4 al giorno e cioè 1 per turno) ne sono stati effettuati 317. Da gennaio 2019 ad oggi su 604 ne sono stati effettuati 116. L’organico del Commissariato dalle 32 unità del 2010 è passato alle 27 attuali. Con questo potenziamento il deficit di organico oggi pari a 49 unità tra Questura e Commissariato scenderà quindi a 24, ma il vero dato uscirà dopo la proiezione dei pensionamenti, oggi non noti, che interesseranno il 2020. Nel ribadire la nostra odierna soddisfazione – conclude il Sap bellunese – auspichiamo che l’attuale Esecutivo continui ad investire in sicurezza, con ulteriori piani di assunzioni che consentano di giungere a breve medio termine ai limiti minimi fissati dal Dipartimento ad ottobre scorso alla presenza del Sottosegretario all’Interno On. Nicola Molteni, ovvero 168 unità di organico per la Questura e 47 unità per il Commissariato di Cortina.

Alla soddisfazione per l’incremento di organico di Questura e Commissariato, si contrappone la delusione e l’amarezza per l’ennesimo nulla di fatto per la Polizia Stradale. Ancora una volta nessun rinforzo per la Polstrada, è vergognoso! – dichiara senza mezzi termini il Sap (Sindacato Autonomo di Polizia). Nel piano di distribuzione dei potenziamenti di personale delle Specialità, previsti per i prossimi mesi di luglio e dicembre 2019 e aprile 2020, reso noto dal Ministero nella giornata di ieri (30.05), Belluno non compare – fa sapere il Sap – che prosegue snocciolando una serie di dati. Nell’ultimo anno gli uffici ministeriali hanno disposto sette piani di potenziamenti per complessive 369 unità. Ma di queste nemmeno una destinata alla Polstrada di Belluno. Niente ad aprile, ottobre e dicembre 2018, niente a febbraio 2019 ed ora niente nemmeno a luglio e dicembre e tantomeno ad aprile 2020. Chissà con quale criterio – si interroga il sindacato, che continua. Da giugno 2010 ad oggi la Polizia Stradale bellunese (Sezione di Belluno e Distaccamenti di Feltre e Valle di Cadore) ha perso 16 unità, ovvero quasi il 25% della forza: 10 unità in meno a Belluno, 5 a Feltre, 1 a Valle di Cadore. Con l’attuale organico la Polstrada di Belluno, nell’ordinario, riesce a garantire il servizio su due turni anziché su cinque. L’età media dei pattuglianti è sempre più elevata: 50 anni a Belluno, 51 a Feltre e 46 a Valle di Cadore. Con questi numeri non si riesce più a garantire una continua presenza sul territorio e non di rado capita che per la concomitante assenza della Polizia Locale e della Polizia Stradale, a rilevare un sinistro stradale sia l’unica Volante presente su strada; sempre più unica se consideriamo anche recenti ed imprevedibili defezioni del Radiomobile dei Carabinieri. Per poter continuare a garantire un doveroso e necessario servizio alla collettività – afferma il Sap bellunese – servono rinforzi quanto prima. Auspichiamo pertanto – dichiara il sindacato – possa essere rivisto il piano dei potenziamenti ora previsto. Tramite la Segreteria Nazionale chiederemo nuovamente al Dipartimento di voler destinare nell’immediato qualche unità anche alla Sezione di Belluno, rammentando ancora una volta che per il bellunese l’ultimo trasferimento ordinario in entrata per il ruolo agenti/assistenti è datato aprile 2012, un agente a Valle di Cadore. L’attenzione per la Polizia Stradale di questa provincia – conclude il Sap – non può continuare ad essere nulla.

E per una sorta di confronto, la Segreteria Provinciale del Sap di Belluno rende noti i potenziamenti disposti da aprile 2018 ad aprile 2020 per le altre realtà di Polizia Stradale. Ben 84 le province interessate alle quali sono state assegnate complessivamente 369 unità. Ecco il dettaglio: 1 unità ad Ancona, Catanzaro, Chieti, Como, Catania, Cosenza, Enna, Grosseto, Oristano, Padova, Perugia, Pordenone, Ravenna, Reggio Calabria, Reggio Emilia, Rimini, Terni e Vicenza; 2 unità ad Avellino, Biella, Cremona, Livorno, Lucca, Nuoro, Pesaro, Pistoia, Potenza, Sassari, Savona, Teramo, Trento, Verbania e Vercelli; 3 unità ad Aosta, L’Aquila, Bolzano, Cuneo, Cosenza, Frosinone, Crotone, Imperia, Latina, Massa Carrara, Novara, Parma, Sondrio, Siracusa, Varese e Vibo Valentia; 4 unità ad Arezzo, Brescia, Cagliari, Caserta, Monza, Milano, Mantova e Palermo; 5 unità ad Alessandria, Foggia, Trapani, Venezia e Verona; 6 unità a Bergamo, Messina, Pisa, Trento e Treviso; 7 unità a La Spezia, Rovigo e Salerno; 8 unità a Bari, Modena, Taranto e Udine; 10 unità a Forlì; 11 unità a Lodi, Pescara e Torino; 12 unità a Genova; 13 unità a Firenze e Napoli; 15 unità a Bologna e Fermo; 22 unità a Roma.

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