Meteo, stato di attenzione per acqua e valanghe

Meteo, Stato di Attenzione (Luca Mares)

VENEZIA – In riferimento alla situazione meteorologica attesa sul territorio regionale, come da Avviso di condizioni meteo avverse emesso oggi, il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto, al fine di garantire un monitoraggio costante della situazione e la massima prontezza operativa del Sistema di Protezione Civile, ha dichiarato dalle ore 14:00 di oggi alle ore 14:00 di domani, martedì 30 aprile, per eventuali situazioni di criticità idraulica dovute ai livelli idrometrici sostenuti di alcuni corsi d’acqua (in particolare quelli del fiume Monticano) lo stato di attenzione (da riconfigurare, a livello locale, in fase di preallarme, a seconda dell’intensità dei fenomeni) nei seguenti bacini:

VENE-H – Piave Pedemontano (province di Belluno e Treviso);

VENE-G – Livenza, Lemene e Tagliamento (province di Venezia e Treviso).

Per la giornata odierna sono previste precipitazioni sparse in pianura e diffuse nelle aree montane, ma con quantitativi poco significativi. Limite della neve 900/1200 m.

Domani le precipitazioni saranno generalmente assenti, salvo qualche piovasco o burrasca di neve nelle aree montane.

Proprio in riferimento alla situazione nivometeorologica, il Centro Funzionale Decentrato ha dichiarato, dalle ore 14:00 di oggi, per rischio valanghe, la fase operativa di attenzione per il territorio antropizzato nelle aree delle Dolomiti e delle Prealpi Bellunesi (da riconfigurare a livello locale in fase operativa di preallarme o allarme in presenza di particolari e non prevedibili situazioni di emergenza).

Particolare attenzione nell’attività di monitoraggio è richiesta nei siti valanghivi originatisi a causa degli schianti nel corso degli eventi alluvionali del 27-30 ottobre 2018.

Questa la situazione prevista nelle aree montane del Veneto: nei prossimi giorni tempo per lo più stabile e mite salvo la possibilità di qualche piovasco. Lo zero termico sarà in innalzamento fino a 2300-2400 m con possibili gelate notturne oltre i 2000 m. Il rialzo termico e il soleggiamento determineranno un aumento dell’instabilità nel corso della giornata con possibili distacchi spontanei di piccole e medie valanghe lungo i percorsi abituali e sui ripidi pendii soleggiati specie nelle ore pomeridiane e serali. Il pericolo di valanghe, da mercoledì 1 maggio sarà in generale moderato (grado 2) nelle ore notturne in aumento fino a marcato (grado 3) a partire dalla tarda mattinata.

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