Caccia, sospensione sino al 22 novembre

Un cervo al pascolo (Manuel Favero)

VENEZIA – In data odierna il Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha prorogato sino a giovedì 22 novembre la sospensione della caccia nei comuni bellunesi di Canale d’Agordo, Colle di Santa Lucia, Gosaldo, Livinallongo del Col di Lana, Rivamonte Agordino, Rocca Pietore, Taibon Agordino e Voltago Agordino, Auronzo di Cadore, Perarolo di Cadore, Lorenzago di Cadore, San Pietro di Cadore, Vigo di Cadore e Pieve di Cadore. La decisione è motivata dalla prosecuzione degli interventi di messa in sicurezza e ripristino di infrastrutture, viabilità e insediamenti e dalle movimentazione di uomini e di mezzi per le operazioni di ripulitura di boschi, a seguito del grave maltempo che ha interessato l’intera provincia dolomitica nelle scorse settimane.

Lo stop temporaneo alla pratica venatoria nelle aree boschive interessate da schianti totali o parziali e nelle aree interessate da frane, ove siano presenti cantieri e macchine operatrici, e nelle aree operative di ripristino, è prolungato sino a giovedì 29 novembre, con una fascia di rispetto e sicurezza di 500 metri da tali aree.

Alla Provincia di Belluno è riconosciuta la facoltà di proporre eventuali ulteriori restrizioni alla pratica venatoria, da recepire con un successivo decreto del presidente della Giunta regionale.

Il presidente della Regione dà, inoltre, facoltà ai Sindaci di disporre, con propria ordinanza, ulteriori divieti temporanei all’esercizio della caccia – anche in ampliamento alle aree individuate con il decreto odierno – dove sia necessario garantire adeguata sicurezza agli operatori impegnati nelle operazioni di abbattimento tronchi, rimozione, ripristino della viabilità e dei collegamenti comunali.

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1 Commento

  1. No, cosi’ non va, questo ennesimo provvedimento di sospensione della caccia solo fino al 22 di novembre stà a dimostrare che non si ha a cuore la salute, il benessere, il ripristino dell’ambiente nei confronti degli animali selvatici. La cosa che fa sorridere è il divieto di caccia riguardante presumibilmente solo alcuni comuni del Cadore coinvolti dal maltempo, pur sapendo che in questo modo la caccia si sposterà su altri comuni confinanti e quindi con massiccia presenza di cacciatori lasciando intendere il pericolo che potranno arrecare alle popolazioni dei comuni non oggetto di divieto. Non era piu’ facile per la Regione Veneto vietasse la caccia per tutta la stagione o deve sottostare alle potenze delle delle correnti della caccia? Mi dispiace ma da questo punto di vista la lega ha fallito. Verrò giorno in cui non vi saranno piu’ animali da cacciare ed allora vedremo come si comporterà il mondo della caccia.

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