Triathlon Dolomiti in aiuto dell’amica Marta

La squadra Triathlon Dolomiti in aiuto all'amica Marta

BELLUNO – Senza luce e con il garage devastato da acqua e fango: la squadra di Triathlon Dolomiti è corsa in aiuto di Marta che, dopo l’esondazione del Piave a Borgo Piave, si è ritrovata con la rimessa sommersa. «Ragazzi sembra passato un uragano» ha annunciato: mobili, bici da corsa, attrezzatura, pneumatici e quant’altro immersi nel fango. Oltre alla macchina da ripulire.

Ieri pomeriggio un gruppetto fra i suoi amici della squadra di Triathlon Dolomiti (di cui fa parte), è partito per aiutarla in una pulitura che si annunciava davvero difficile e scoraggiante da sbrigare senza supporto: stivali ai piedi, gli otto triathleti sono arrivati con carriole e pale, pile, perchè in quella zona mancava ancora l’energia elettrica. Senza se e senza ma: nella foto, sono a lavoro finito, con il fango addosso a testimoniare dei danni subiti dalle strutture nella zona di Borgo Piave, ma con il sorriso sul volto.

La solidarietà è un argine che tiene in questi giorni di afflizione, all’indomani dell’alluvione. Infiniti gli esempi di sostegno nella comunità bellunese che si sono moltiplicati e che sono stati lanciati soprattutto sui social, Twitter e Facebook.

Docce per chi non ha acqua, lavanderie gratis per lavare i panni, ma la fa da padrona anche il passaparola per capire le condizioni dei parenti o degli amici nei paesi isolati e irraggiungibili per le strade interrotte da frane e alberi. E non contattabili perchè i telefoni no funzionano ancora dappertutto.

Un agordino che non riesce a parlare con il papà: «Per caso qualcuno ha notizie di mio padre andava a fare dei lavori in paese ma da domenica sera non riesco a contattarlo, non so se sia rimasto isolato». Chi cerca anche il genero che non riesce a sentire al cellulare, chi ancora il padre: «Mia mamma ha incrociato tuo papà stamattina davanti alla coop. Stanno bene ma manca la corrente», la risposta.

Poi le offerte di servizi e di letti? «Sono la titolare della lavanderia Piol di Limana. Mettiamo a disposizione la nostra lavatrice, per quelle famiglie ancora senza energia e acqua. Per tutta la giornata di venerdì e sabato mattina»; oppure c’è chi apre casa propria e offre anche un letto matrimoniale, oltre che la possibilità di ricaricare i telefonini o si offre per aiutare a sgomberare strade o vialetti: «da piante abbattute, mi offro volontario per dare una mano nei prossimi giorni». Morose che pubblicizzano morosi autonomuniti: «Buongiorno a tutti volevo avvisare che mio moroso si è offerto per aiutare a sgomberare strade. È automunito e attrezzato se sapete di qualcuno che ha bisogno di una mano scrivetemi!».

Si pensa anche agli animali: «Siamo lontani, ma per chi avesse bisogno metto a disposizione 3 box per cavalli o per qualsiasi altro animale che ci possa stare».

E si va anche oltre: persone che lanciano progetti di crowdfunding sul web per una raccolta fondi in aiuto delle comunità più colpite dal maltempo, dalle frane, per chi non ha più tetto o rischia che la sua casa sia inghiottita dal torrente.

(Articolo di Cristina Contento del Corriere delle Alpi)

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