Casa Pollicino, il sogno diventato realtà

I volontari a Casa Pollicino

BELLUNO – “La Casa Pollicino, il nostro sogno, il sogno di tutti noi volontari, compie 10 anni. Sembra ieri quando abbiamo dato il via al progetto, poi ai lavori e infine l’inaugurazione il 4 ottobre 2008. Quanti ricordi. Un decennio fatto di idee ardite, di grande lavoro, di enormi soddisfazioni, di molti sacrifici, di cupi pensieri da non dormir di notte, ma soprattutto di innumerevoli gioie. Da quel 4 ottobre i bambini di Petrosani, gli ultimi, quelli colpiti da handicap e i più derelitti hanno una casa. Sanno di averla. E’ Casa Pollicino. Oggi accoglie 92 bambini seguiti da 14 dipendenti del luogo.”

E’ questo l’incipit dell’opuscolo redatto dall’associazione Pollicino che sarà presentato a Ponte nelle Alpi, dove tutto è nato, in coincidenza con la data che ricorda il taglio del nastro della Casa di accoglienza di Petrosani in Romania.

Così venerdì 5 ottobre, alle 19, nella chiesa arcipretale di Cadola sarà celebrata una messa di ringraziamento accompagnata dal Coro Femminile di Codissago. Seguirà in sala Savio la presentazione dell’opuscolo che ricorda non solo i dieci anni di vita della Casa ma anche l’evento di quasi vent’anni fa da cui è scaturita l’idea di Morena Pavei ed Enrico Collarin di realizzare il progetto. Un buffet chiuderà la manifestazione, a cui tutti sono invitati a partecipare.  

La ricorrenza del decennio di attività della Casa vuole essere anche l’elogio a tutte quelle persone, uomini e donne bellunesi di ogni estrazione sociale, che durante i tre anni della costruzione lavorarono con impegno e passione per completarla. Circa sessanta volontari fecero la spola tra l’Italia e la Romania, intrapresero viaggi che non finivano mai lungo strade che vent’anni fa erano poco meglio delle nostre interpoderali. Si adattarono ad alloggiare alla bell’e meglio in condizioni a dir poco precarie, ben lontane dagli standard a cui sono abituati. E tutto a proprie spese. Ma realizzarono un goiellino.

Nei suoi quasi mille metri quadrati disposti su tre piani la Casa comprende sale per le attività didattiche e ludiche, una palestra con funzioni fisioterapiche, una moderna e ampia cucina con adiacente l’area pranzo, camere da letto, guardaroba, uffici e sala riunioni, tanti servizi igienici con docce e bagni. All’esterno c’è un ampio giardino con giochi vari e un grande castello gonfiabile. L’area verde è dedicata a Vittorio Fregona, il sindaco di Ponte nelle Alpi che sostenne il progetto Pollicino. Da alcuni anni dà i suoi frutti anche un gande orto didattico che d’inverno diventa serra.

“Mantenere attiva ai massimi livelli la Casa Pollicino – spiega il segretario Enrico Collarin – comporta un impegno economico straordinario di oltre 120 mila euro all’anno (finora sono stati investiti un milione e 600 mila euro) fondi raccolti attraverso donazioni, attività quotidiane di fundrasing ed organizzazioni di eventi da parte di decine di persone che si mobilitano da tutta la Valbelluna. L’associazione, negli anni, ha potuto contare su oltre 400 iscritti tra i mille sostenitori.”

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