Bim Gsp aderisce al progetto regionale ViveracquaLab

BELLUNO – E’ nata venerdi 13 aprile, con la stipula di appositi contratti di rete, la rete tra i laboratori analisi del servizio idrico Veneto. Bim Gsp, insieme ad altri otto gestori, ha infatti dato vita ad una cooperazione tra i laboratori analisi già operativi nelle società di gestione del servizio idrico che, da ieri, saranno a servizio di tutte le società di gestione del servizio idrico. L’accordo, siglato ieri a Venezia nel nuovo Museo dell’acquedotto di Veritas, prevede che i gestori aderenti al consorzio Viveracqua utilizzino, per i servizi di analisi delle acque potabili e reflue, i migliori cinque laboratori dislocati in varie province del Veneto. “Per Bim Gsp  si tratta di un’opportunità estremamente rilevante e nella quale crediamo fermamente” spiega Giuseppe Vignato Amministratore Unico di Bim Gsp “In un anno Bim Gsp esegue 1500 analisi sulle acque potabili ed oltre 3600 sulle acque reflue, monitorando complessivamente 55 mila parametri, eroghiamo 13,8 milioni di metri cubi di acqua potabile e restituiamo all’ambiente ben 29,7 milioni di acqua pulita e depurata. Avere l’opportunità di beneficiare delle migliori eccellenze venete, costantemente all’avanguardia in ricerca, innovazione e tecnologia, porta indubbiamente valore aggiunto al nostro territorio e agli oltre 155 mila utenti del servizio idrico. Se da un lato, infatti, potremo beneficiare di un generale contenimento dei costi generali, dall’altro avremo l’opportunità di poggiare su professionalità qualificate e su tecnologie altamente innovative in campo analitico. Non dimentichiamo – prosegue Vignato – che oltre il 70% della nostra clientela preferisce l’acqua di rubinetto a quella in bottiglia, segno che l’acqua, nei territori montani come il nostro, è molto apprezzata”. “Sappiamo bene che è sempre più necessario un controllo attentissimo della qualità dell’acqua dei nostri acquedotti ed anche della qualità delle acque depurate che restituiamo all’ambiente – conclude Fabio Trolese presidente di Viveracqua – ma la frammentazione delle risorse non aiuta: per questo è necessario lavorare insieme e mettere a fattor comune attrezzature ed esperienze. Lavorando insieme, i gestori potranno avere maggiori opportunità di reperire risorse finanziarie, aumentare il potere contrattuale nel mercato degli approvvigionamenti ed effettuare investimenti comuni, anche per monitorare e contrastare efficacemente la presenza di contaminanti emergenti”. Il coordinamento della rete sarà gestito da Viveracqua, il Consorzio dei gestori idrici pubblici del Veneto.

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