Padre e figlio in difficoltà in Val di Fanes

CORTINA D’AMPEZZO – Partiti verso le 16 di sabato pomeriggio in direzione del Rifugio Fanes per pernottarvi, padre quarantenne e figlio di 8 anni a metà strada sono rimasti bloccati da neve e pioggia. Alle 19 il Soccorso alpino di Cortina è stato allertato dal 118, una volta scattato l’allarme. Una squadra di 4 soccorritori è partita con motoslitta e quad dopo aver capito dalle indicazioni telefoniche la loro posizione. Fermati i mezzi dove non era più possibile avanzare, la squadra ha poi proseguito a piedi in Val di Fanes per una mezz’ora e ha raggiunto gli escursionisti. Riaccompagnati alla motoslitta, padre e figlio sono infine stati riportati a valle.

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1 Commento su Padre e figlio in difficoltà in Val di Fanes

  1. A tutti puo’ accadere incidenti in montagna anche facendo attività semplici come camminare sui prati, lungo i sentieri, andare a funghi, etc. Quello che è importante è attrezzarsi per tempo con vestiario ed altro contenendolo in un zainetto da mettere sempre sulle spalle perché le condizioni meteorologiche possono variare dal mattino al pomeriggio e anche prima. Già mettere in auto permanentemente un sacco a pelo, un maglione, un impermeabile ed una torcia ti danno un senso di sicurezza che puoi usare in qualsiasi momento. Non dobbiamo dare per scontato che quando facciamo un sentiero anche semplice e breve non servono gli scarponi e l’occorrente sopra descritto; è vero l’incontrario semmai avere sempre a disposizione queste cose e anche un piccolo survival da tenere a portata di mano, il quale ci puo’ salvare dai pericoli del freddo e della pioggia e da altre situazioni improvvise di cambiamento del tempo. Dico questo perché è vero che il soccorso alpino è sempre a disposizione di tutti e di tutto ma le precauzioni sono la prima cosa da considerare quando si affrontano certe esperienze soprattutto con bambini, etc.
    Io quando vado nei boschi mi porto sempre appresso lo zaino con dentro: sacco a pelo, impermeabile, coltellino svizzero, accerrino, cassetta pronto soccorso, maglione, nastro adesivo largo qualora dovesse staccarsi la suola, telo termico, corda, moschettoni, bussola e tanto altro ancora.
    Cari amici, lo sapete meglio di me: la montagna non perdona, i lupi e gli orsi si.

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