La scuola edile di Sedico guarda al futuro

SEDICO – La scuola edile di Sedico guarda al futuro. E lo fa pensando in grande. Dal prossimo anno, infatti, l’istituto aprirà le porte ad altri due indirizzi di studio. Oltre ai corsi per la qualifica di operatore edile, verranno avviati anche quelli per diventare operatore elettrico e operatore termoidraulico, due figure chiave nel cosiddetto sistema casa. Ad annunciarlo è stato il presidente dell’istituto, Dario Pietro Tonin, durante le celebrazioni della nuova sede della Cassa Edile, che da Belluno si è trasferita proprio negli uffici della scuola edile di Sedico. “La nostra scuola – ha spiegato Tonin – si candida a diventare centro a valenza regionale specializzato nella formazione professionale legato alla gestione ambientale. L’attività dell’operatore edile sta evolvendo verso lavorazioni sempre più innovative dove prevalgono sempre più interventi di recupero e riqualificazione di fabbricati e questo sistema impone interventi rapidi, altamente specializzati ed eseguiti con tecniche innovative. Inoltre la componente impiantistica sta acquisendo sempre maggior peso sia in termini qualitativi-prestazionali che economici. E la scuola deve seguire queste tendenze formando personale qualificato e preparato che sappia stare al passo coi tempi, che usi i mezzi informatici e conosca anche una seconda lingua. Una scuola, insomma, che dovrà servire alle imprese per formare i professionisti del domani”. Una giornata importante per la Cassa Edile del presidente Giuseppe Fagherazzi che, come consuetudine, ha festeggiato i lavoratori iscritti che sono andati in pensione nel corso del 2017. La consegna del premio di fedeltà è un appuntamento annuale di rilievo e un’occasione di incontro per coloro che operano nel settore impegnandosi anche per lo sviluppo istituzionale dello stesso. Al rituale del taglio del nastro, che ha ricevuto la benedizione di don Cesare Larese, erano presenti moltissime autorità locali e non, tra cui il senatore Giovanni Piccoli. Inoltre, sono state premiate anche due imprese, quelle con maggiore anzianità di adesione alle associazione di categoria Appia Cna, la Costruzioni Edili F.lli Facchin snc, e Confartigianato Imprese Belluno, la Saviane Adriano. Un riconoscimento è spettato anche al lavoratore tutt’ora in servizio con maggiore anzianità, Renzo Rosso, dipendente della ditta De Cian Albino sas, iscritto dal 1981, oltre alla consegna di due borse di studio per Anna Maddalin Bildo, figlia del lavoratore edile Franco, iscritta al 5° anno della facoltà di farmacia a Trieste e Nicole Strizzolo, figlia di Flavio, iscritta al 6° anno di Medicina a Udine. Infine, due riconoscimenti sono stati conferiti anche a Maria Luisa Pagnussat, ex dipendente della Cassa Edile e all’ex consigliere dell’ente Giacomo Chiesura. Ecco i nomi di tutti i pensionati premiati: Giuseppe Bazzocco, Luigi Berolo, Maurizio Bulf Fiore, Damiano Calabrese, Giorgio Comis, Gianluigi Dazzi, Luciano Dal Magro, Dino De Bernardin, Mario De Villa Rona, Renato Facchin, Giuseppe Milordo, Vincenzo Mores, Maurizio Paganin, Claudio Pat, Renzo Piccolin, Riccardo Redo, Ido Sacchet, Domenico Santeramo, Vittorio Schenal, Floriano Schievenin, Franco Scot, Italo Segatti, Eros Sopracolle, Giancarlo Sovilla, Giampietro Squararotti e Bruno Zambelli Gnocco.

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