Comuni di confine, Bottacin: “Tante parole ma zero fatti”

VENEZIA – “Mentre De Menech parla e distribuisce colpe, a tutti meno che alla maggioranza e al Governo di cui fa parte, la Regione Veneto fa. La differenza è tutta qui. La risposta alle sue chiacchiere è l’esito del referendum sull’autonomia del Veneto e il concreto cammino autonomista avviato, e senza ritorno, dal Presidente Zaia con l’appoggio di tutta la sua Giunta, me compreso. Capisco che De Menech ne soffra ma, mi creda, oggi più che mai gli conviene zittirsi”.

Con queste parole, l’Assessore regionale bellunese Gianpaolo Bottacin risponde alle dichiarazioni polemiche affidate dal Parlamentare del PD Roger De Menech alla stampa locale sulla questione di Sappada e dei Comuni che vogliono passare a un’altra Regione o Provincia Autonoma.

“De Menech – aggiunge Bottacin – rivolge alla Regione un’accusa inverosimile come quella di aver tergiversato senza governare il problema: pura falsità che respingo al mittente. Dov’era questo paladino delle genti bellunesi quando negli anni scorsi, per ben due volte, fu bloccato a livello nazionale il tentativo del Veneto di ottenere maggiore autonomia? Dov’è stato fino a oggi? Cosa ne pensa della guerra dichiarata all’autonomia del Veneto dal suo Sottosegretario, il bellunese Bressa eletto a Bolzano, patria dello statuto speciale? Mentre noi lavoriamo con i fatti, lui rifletta dove hanno portato i fiumi di parole sue e dei suoi”.

“La questione dei Comuni di confine è reale, come sono reali i disagi dei loro abitanti – aggiunge Bottacin – ma l’unico modo di risolverla è rimuovere il problema alla radice, che significa avere anche per il Veneto, e quindi per Belluno, quell’autonomia che oggi, ancora non per molto, porta benefici appena aldilà dei passi montani e spinge i veneti di confine verso altri lidi. Con il referendum e il disegno di legge che ne è scaturito – conclude Bottacin – la Regione cammina sempre più velocemente verso questa soluzione. Fossi in De Menech userei le energie per contribuire a questo cammino invece che per distribuire insufficienze dalla cattedra”.

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1 Commento su Comuni di confine, Bottacin: “Tante parole ma zero fatti”

  1. Ma quali benefici portera’ l’autonomia se non per i soli ricchi e benestanti? Ma dove eravate quando l’Europa ci ha infilato il cambio penalizzando soprattutto i redditi medio bassi? Dove eravate voi politici congiuntamente ai sindacati quando grazie all’ISTAT per non aumentare i redditi negli ultimi 30 anni avete appoggiato la tesi che l’ inflazione era ed e al 2 o 3 per cento quando invece e sempre stata al 10 per cento? Dove eravate quando da anni l’ Europa ha sempre dichiarato che l’ Italia evade troppe tasse e la corruzione perversa dal nord al sud? Avete costuituito negli anni 70 i carrozzoni delle Regioni per non parlare delle Provincie e delle societa a partecipazione statale ed altri enti pubbli inutili ed altro, dove eravate? Abbiamo una Regione inquinatissima, devastata dal patrimonio privato ed anche pubblico, devastata dall’ agricoltura grazie ai glisofati, devastata dal CO2 grazie ai mezzi e alle combustioni e gasolio, devastata dal traffico ed altro, dove eravate? Ora voi della Lega avete consentito l’ invasione dei vitigni che stanno impestando il nostro territorio con poca manodopera e tante volte stranieri. Perche non pensate di abolire le Regioni autonome, creare macro Regioni e obbligare i comuni a riunirsi con un minimo di 30.000 abitanti? Avete fallito sia voi di sinistra che di centro che di destra. Dall’Impero Romano nulla e cambiato, figuriamoci a cosa servira l’ autonomia ed il modo di governare di questa sinistra che dal punto di vista della sicurezza ha fallito come avete fallito voi della Lega. Auguri e chissa che i nostri giovani, sani ed onesti prendano in mano questa povera e misera Italia. Se i nostri vecchi ed eroi delle guerre passate potessero risorgere dalle tombe sono convinto che ci farebbero scappare tutti e quanti.

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