Acqua non potabile a Livinallongo, Val di Zoldo ed Ospitale di Cadore

Il sito internet di Gestione Servizi Pubblici

BELLUNO – Bim Gsp informa che in Comune di LIVINALLONGO DEL COL DI LANA, nelle località ARABBA e LARZONEI, nel Comune di VAL DI ZOLDO, nelle località FUSINE, MOLIN, MARESON, PECOL e PIANAZ, nel Comune di OSPITALE DI CADORE l’acqua erogata dall’acquedotto non è potabile e può essere usata per scopi alimentari solo previa bollitura. Analisi di routine eseguite dall’Ulss 1 Dolomiti, infatti, hanno evidenziato la presenza di batteri nei campioni d’acqua prelevati dalla rete idrica locale. Bim Gsp ha già adottato le necessarie misure di disinfezione e clorazione.

Nuovi prelievi di controllo saranno eseguiti nei prossimi giorni.

Per informazioni è disponibile il Servizio Clienti ai numeri 800 306 999 (da rete fissa) oppure 0437 381299 (da mobile o via internet), mentre per emergenze il numero del Pronto Intervento è 800 757678.

Informazioni su Redazione 8960 Articles
GOBelluno Notizie © è un quotidiano on line che tratta argomenti inerenti alla Provincia di Belluno. E' una testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno in data 21/12/2011 al n. 7 del Registro della stampa e con Direttore Luca Mares.

14 Commenti su Acqua non potabile a Livinallongo, Val di Zoldo ed Ospitale di Cadore

  1. Non sono venuta in montagna per bere acqua bollita o comprarmi l’acqua minerale , è più di una settimana che questo problema non si risolve e noi turisti di Zoldo Alto siamo molto seccati e preoccupati, questo problema sii era verificato anche l’anno scorso quindi c’era tutto il tempo per risalire al difetto della rete idrica o del depuratore.

  2. Ho letto i due commenti e sono arrivato alla seguente conclusione.
    Amo la montagna del Cadore e se la frequento desidero che in me prevalga come sentimento il desiderio di conoscerla in tutti i suoi aspetti sia paesaggistici, di cultura, di arte, di storia, di cucina, di flora e di fauna, di micologia, di lingua, etc. Abitare in montagna non è come abitare qui da noi a Treviso dove abbondiamo di comodità. In montagna vi sono altre difficoltà che se non le vivi non le puoi comprenderle.
    Eseguire i lavori in montagna credo siano di gran lunga più difficile e complicati rispetto alla pianura soprattutto per quel che concerne la riparatura delle condotte idriche e via di seguito.
    Ritengo un comportamento serio e professionale quando un Comune montano e un Consorzio Acquedotto rileva che l’acqua non è potabile e che procederà al suo ripristino pur sapendo che certe notizie potrebbero danneggiare coloro che vivono di turismo. Chi frequenta la montagna deve avere uno spirito di adattamento sotto ogni punto di vista e accettare i disagi che tutto sommato si possono superare con grande facilità.
    I nostri vecchi sia Trevigiani che Bellunesi facevano magari 50 km. in bicicletta per raggiungere il luogo di lavoro oppure scavalcavano le montagne anche d’inverno per andare a lavorare nei boschi e tagliare la legna per la sopravvivenza.
    Quando vado in montagna mi piace ascoltare le storie dei vecchi del luogo e capire le oro sofferenze.
    Se vogliamo l’autonomia cosa a cui credo poco almeno siamo autonomi nella solidarietà di accettare le difficoltà passeggere.
    Antonio: un trevigiano che ama la Provincia di Belluno.

  3. Ho appena chiamato e mi hanno detto che l’acqua è potabile. però noi siamo un gruppo di 16 persone arrivate due giorni fa e dieci di noi da stanotte sono a letto con problemi gastrointestinali

  4. A Pecol mio nipote e la sua amica stanno passando una vacanza d’inferno a causa di una gastroenterite probabilmente provocata da ingestione di acqua contaminata. Piano piano ci stiamo abbassando ai livelli africani anche per i servizi. Il prossimo anno andremo in alto adige.

    • Confermo che c’è un’epidemia in atto, sono almeno una cinquantina le persone che questa notte sono state male! Tra queste mia figlia che è l’unica in famiglia che ha bevuto acqua di acquedotto nella frazione di Pecol .

  5. La farmacia ha terminato le scorte di plasil e peridon… sono allarmati ci sono molti casi pare sia stato avvertito il comune. Io oggi ho segnalato alla asl

  6. Dopo le segnalazioni, almeno qui a Pecol, il comune ha provveduto ad affiggere i cartelli di avviso sulla possibile non potabilità dell’acqua.

  7. Ok….almeno adesso so perché sono stata tanto male da stanotte fino a oggi pomeriggio…. Sono i 6 giorni che aspetto tutto l’anno….scappo da Bologna x fare le passeggiate che adoro tra Pelmo e Civetta, una giornata è andata e domani farò a passo di lumaca il giro del giardino del residence….pazienza.

  8. sono stata male anche io, dissenteria e vomito.
    sono a pecol da lunedi viste le segnalazioni che davano l’acqua potabile l’ho bevuta.
    non ci sono commenti per definire questo disservizio

    Marisa

    • Appena telefonato al numero verde gestione emergenze servizio idrico BIM (800.757.678) per la situazione nel comune di Zoldo Alto-Pecol ma non mi hanno saputo dire nulla! Soltanto che è noto il problema e che stanno intervendo, e che non possono riferire circa le tempestiche. Non mi è sembrato proprio un buon servizio informativo per gli utenti!

  9. L’azienda che gestisce l’acquedotto ha dimostrato di essere inaffidabile. I controlli sulla qualità dell’acqua erogata dovrebbero essere quotidiani, non limitati al verificarsi di casi di intossicazione. Per fortuna passo le vacanze su altre montagne, in Trentino.

Rispondi