Online il video del progetto Start Art Belluno “La stessa storia”

BELLUNO – È on line il cortometraggio “La stessa storia”, frutto del lavoro del progetto di alternanza scuola-lavoro “Start Art Belluno: giovani creativi per il territorio”, che ha impegnato nelle ultime settimane di scuola gli studenti della terza multimediale dell’istituto Catullo.

Per raggiungere questo risultato gli studenti hanno frequentato un corso video con il regista Roberto Bristot, responsabile del laboratorio Inquadrati del Csv, coadiuvato dal tecnico Emanuele Bunetto e da Nicola De Toffol, che si è occupato anche della parte di ricerca storica e la logistica. Hanno collaborato anche diversi attori volontari assieme ad enti quali il Comune di Belluno, il museo civico Fulcis e l’Isbrec.

I giovani protagonisti hanno scritto uno storyboard che li vede all’esplorazione di luoghi come il Duomo, il Seminario vescovile, il Monte di pietà, palazzo Barpo, il torrione Doion e la stazione ferroviaria, alla scoperta delle peculiarità culturali ed artistiche, anche nascoste, del centro storico di Belluno. Il video è la storia di un giovane che attraverso un libro dalla copertina rosso sgargiante fa un itinerario alla scoperta delle bellezze artistiche e architettoniche della sua città. Della durata di dieci minuti, sarà portato alla cerimonia di inaugurazione del prossimo anno scolastico al Quirinale in rappresentanza delle scuole bellunesi, grazie alle Scuole in Rete per un mondo di solidarietà e pace, partner e promotore del percorso formativo. Quest’anno la cerimonia a Roma sarà dedicata anche al tema della rigenerazione urbana che è stata alla base del progetto Start Art Belluno. Il video è visionabile sul canale You Tube di “Inquadrati Csv” al link https://goo.gl/JhCmuo.

Informazioni su Redazione 8895 Articles
GOBelluno Notizie © è un quotidiano on line che tratta argomenti inerenti alla Provincia di Belluno. E' una testata giornalistica registrata al Tribunale di Belluno in data 21/12/2011 al n. 7 del Registro della stampa e con Direttore Luca Mares.

Be the first to comment

Rispondi