Una chiave digitale per entrare nel mondo della flora del Parco

BELLUNO – Il Parco Nazionale Dolomiti Bellunesi è conosciuto per la ricchezza della sua flora, nota ai botanici fin dal 1400. Nell’area protetta e nelle zone limitrofe vivono oltre 1700 specie di piante, quasi un terzo dell’intera flora italiana.

Molti dei visitatori e frequentatori del Parco vorrebbero dare un nome ai fiori che osservano durante le loro escursioni.

Per riconoscere le diverse specie gli esperti utilizzano strumenti chiamati chiavi dicotomiche: una serie di domande sulle caratteristiche della pianta oggetto di studio, con risposte che si escludono vicendevolmente (ad esempio: è una pianta arborea o una pianta erbacea? Una pianta con fiori bianchi o con fiori di altro colore?). Rispondendo in successione alle domande presenti nella chiave si arriva ad identificare la pianta.

In genere l’utilizzo di questi strumenti e appannaggio degli addetti ai lavori. Per aiutare anche i non esperti nell’impresa di dare un nome alle piante osservate o fotografate durante le escursioni nel Parco sono state create due chiavi digitali interattive, una utilizzabile su PC e una su smartphone.

Il progetto è stato realizzato dal Parco in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste e ha permesso di realizzare due diversi strumenti elettronici che consentono, anche ad utenti non esperti, di identificare la flora.

Il primo è una chiave digitale con la quale è possibile riconoscere le piante grazie ad un sistema semplice, intuitivo ed interattivo, che utilizza icone e migliaia di immagini a colori delle piante. La chiave sarà consultabile on line sul sito del Parco.

Il secondo strumento è una chiave digitale utilizzabile su qualsiasi smartphone (Android o IOS). Anche in questo caso si è fatto ricorso ad una grande quantità di immagini. L’applicazione, una volta scaricata sul dispositivo mobile, può essere utilizzata anche in assenza di connessione di rete (caso frequente durate le escursioni in montagna).

Lunedì 22 maggio, alle ore 18.00, presso il museo naturalistico Dolomiti Bellunesi, in piazza Piloni a Belluno, è prevista la presentazione ufficiale, al pubblico e alla stampa, di questi nuovi strumenti.

Dopo i saluti introduttivi del Direttore del Parco, Antonio Andrich, sono previsti gli interventi del prof. Cesare Lasen, primo Presidente del Parco e noto botanico, e del prof. Pier Luigi Nimis, dell’Università di Trieste, che illustreranno i contenuti e le modalità di funzionamento di questi strumenti, Carlo Linneo, lo scienziato svedese che nel 1735 ideò il sistema di nomenclatura binomia, ancora oggi utilizzato per dare un nome a qualsiasi organismo vivente, diceva che “se non conosci il nome, muore anche la conoscenza delle cose”; i nuovi strumenti digitali di classificazione nascono per migliorare la conoscenza e per avvicinare un pubblico sempre più vasto alla straordinaria ricchezza della flora del Parco.

Le chiavi digitali sono state realizzate nell’ambito del progetto Dryades, branca italiana del più ampio progetto europeo “Key to Nature”, e sono parte del progetto di “monitoraggio e conservazione della biodiversità in ambiente alpino” finanziato dal Ministero dell’Ambiente.

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