Tutto pronto per la 24 ore di San Martino a Belluno

Daniele Cesconetto impegnato nella 24 Ore di San Martino del 2014

Il 10 ottobre alle 15 parte la corsa a staffetta allo stadio comunale. Sarà il nuovo capitolo di una storia di sport e solidarietà lunga 42 anni

Daniele Cesconetto impegnato nella 24 Ore di San Martino del 2014
Daniele Cesconetto impegnato nella 24 Ore di San Martino del 2014

BELLUNO – La 42esima “24 Ore di San Martino” fa il pieno di adesioni e sostegni. Sono ben 39 le squadre iscritte, di cui 9 per la prima volta o graditi ritorni, indice di una vitalità e di un ricambio importanti e che fanno ben sperare anche per il proseguo della manifestazione. Contando poi che ogni formazione è composta da 24 atleti (più due di riserva) che scendono in pista nell’arco della giornata, fa più di mille atleti coinvolti soltanto nella corsa, senza contare tutti i volontari che allestiranno i chioschi di assistenza alle proprie squadre.

La pro loco Pieve Castionese, che quest’anno ha preso il timone della manifestazione sportiva, ha voluto anche introdurre una novità: la prima “Ultramaratona”, una corsia intera per 15 atleti, di cui 4 donne. Ci sarà spazio anche per i più giovani, dal momento che al termine della competizione di 24 ore partirà una staffetta riservata agli atleti dai 10 ai 15 anni. L’evento comincia sabato 10 ottobre alle 15.

Il trofeo assegnato alla squadra vincente sarà realizzato in un ex tempore di scultura lignea. A eseguirla durante la giornata di corsa Mario Scalco, scultore conosciuto dai Bellunesi per le sue numerose partecipazioni all’Ex tempore di Belluno e artista abituato a lavorare con materiali più diversi, tra cui le sculture di cioccolato da Guinness dei primati con Mirco Della Vecchia. Il trofeo assegnato alla squadra vincitrice assume il nome di “Trofeo Dolomié” grazie al sostegno del gruppo di ristoranti che ha deciso di credere nella squadra e nella manifestazione. Altre sono le aziende che sostengono la 24 Ore: New Balance/Sportway è lo sponsor tecnico che fornirà i gadget per gli atleti; il gruppo Super W Supermercati invece darà un importante sostegno fornendo i premi ai corridori; cooperativa Le Valli sarà presente con un supporto di defaticamento muscolare nelle postazioni realizzate lungo il percorso. Assieme a loro, un nutrito gruppo di aziende grandi e piccole, tutte unite dalla simpatia per la corsa e dal desiderio di vederla proseguire nel tempo.

La “24 Ore di San Martino” rappresenta anche uno stupendo strumento di promozione di iniziative in campo sociale e solidaristico che vengono svolte e che, in particolare, vedono proprio l’impegno nel sociale esprimersi a livello sportivo: ecco quindi, tra le formazioni partecipanti, quelle completamente composte da donatori del sangue o da celiaci, da sostenitori della lotta alla leucemia e da educatori impegnati nelle attività di assistenza sociale.

Quest’anno si aggiunge anche l’iniziativa di Pollicino, che oltre alla partecipazione con la propria squadra alla corsa, posizionerà due spinbike nel proprio stand e realizzerà una 24 ore di bicicletta con l’obiettivo di coprire la distanza di 1229 chilometri, quelli cioè che separano Belluno da Petrosani. Inoltre il Team Scarpa ha organizzato una squadra di soli uomini che corrono per la voglia di vivere delle donne operate al seno: essi correranno con un piccolo fiocco rosa appeso al pettorale, e durante le 24 ore si svolgerà, nello stand team Scarpa, un’asta di beneficenza a favore dell’ADOS. Queste e altre manifestazioni, come la partecipazione ormai storica di “Insieme con Assi”, o quella recente di Società Nuova che farà compiere alcuni giri di pista ai ragazzi disabili che segue, sono esempi di quell’integrazione tra volontariato, sport e sociale che sono uno dei motivi per cui questa manifestazione è seguita con tanto affetto dal pubblico.

È rimasta la gara sull’ora più antica d’Italia, organizzata dal 1974 sugli esempi dell’arena di Milano e del “campo scuola” di Verona. La “Maratona di San Martino” nasceva 40 anni fa come momento di protesta verso la situazione in cui versavano tutti gli sport (eccezion fatta per il calcio, visto che la squadra cittadina allora era in serie C) nella città di Belluno: carenza o assenza di impianti adeguati, strutture fatiscenti ed orari impossibili per utilizzarle.

Furono 24 atleti – tra i principali protagonisti dell’atletica bellunese – ad essere protagonisti nella prima edizione, alla vigilia della festa di San Martino patrono. Da quell’edizione, decisamente singolare, la “Maratona di Martino” si è ben presto strutturata nell’attuale formula, prevedendo già dalla terza edizione la partecipazione di squadre organizzate (allora erano sette), tutte provenienti dalla città e dall’immediata periferia. È nel 1978 che la partecipazione si estende a tutta la realtà del podismo bellunese ed il numero di squadre iscritte cresce, edizione dopo edizione.

Negli anni ottanta il cambio di denominazione della manifestazione, approdando all’attuale “24 Ore di San Martino” ed anche ad una nuova collocazione in calendario: a metà di ottobre (quindi un mese prima della tradizione), per alcuni motivi come quello meteorologico ed anche perché la gara è ricercata da coloro che intendono compiere un test significativo prima di una maratona autunnale.

Oggi la manifestazione ha raggiunto un mix eccellente tra parte agonistica e ludica, mettendo assieme formazioni che cercano il risultato tecnico e quelle che prediligono più l’aspetto festoso ed aggregativo. Ogni anno infatti, nelle singole ore si cimentano contestualmente protagonisti – eccellenti comunque significativi – dell’atletica leggera (anche nazionale e internazionale) e di altri sport, accanto a semplici amatori, appassionati, corridori per caso, tra i quali anche protagonisti del mondo politico, amministrativo, ecclesiastico, imprenditoriale, medico, sociale. Una grande festa che coinvolge l’intera provincia di Belluno, anche se ora molte squadre provengono dall’intero Veneto e dalle vicine Regioni.

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