Oltre Le Vette: dal 2 all’11 ottobre a Belluno “Mitologia degli alberi”

Oltre le Vette: una serata tra amici nell'edizione 2012 (Fabio Barito)
Oltre le Vette: una serata tra amici nell'edizione 2012 (Fabio Barito)
Oltre le Vette: una serata tra amici nell’edizione 2012 (Fabio Barito)

BELLUNO – Sarà una grande edizione di Oltre le vette, quella che partirà venerdì 2 ottobre a Belluno. Per la 19a volta la città ai piedi delle Dolomiti offrirà al pubblico del Triveneto una magnifica occasione per incontrare, conoscere, scoprire “le metafore, gli uomini, i luoghi della montagna”. Il programma è molto ricco e articolato in giornate dense di avvenimenti, anche sovrapposti, in qualche caso, pur se destinati a pubblici diversi, ed è il risultato di un lungo e complesso lavoro corale, a partire dalla parte amministrativa, quest’anno curata per la prima volta dalla Fondazione Teatri delle Dolomiti. L’aspetto organizzativo delle decine di eventi è stato curato da Valeria Benni, mentre referente per il cinema è Sergio Fant, per l’architettura Francesca Bogo, per l’alpinismo Federico Balzan, per l’immagine e la grafica Meemu di Martina Gennari, e Flavio Faoro è anche quest’anno il direttore artistico. L’Assessorato alla cultura del Comune di Belluno resta dunque organizzatore dell’evento, avvalendosi di professionalità ed esperienze esterne e curando in proprio alcuni aspetti fondamentali per la buona riuscita dell’evento, come la promozione e la comunicazione.

Una panoramica, per quanto sintetica, dei quasi quaranta eventi in programma diventa davvero difficile. Va però sottolineato come i tradizionali territori di interpretazione della montagna (l’alpinismo, la letteratura, il cinema, l’architettura, l’arte) sono stati anche quest’anno esplorati ad un livello davvero molto alto.

A partire dalla magnifica mostra Montagne, fiumi e lagune di alberi, che ha avuto un anteprima ridotta nel mese di agosto a San Vito di Cadore e qui è ampliata con molte importati opere, che resterà aperta nelle sale di palazzo Crepadona fino a domenica 1 novembre. Protagonista delle opere di importanti artisti veneti dall’Ottocento a oggi è l’albero in tutte le sue rappresentazioni, negli ambienti alpini o di pianura, figurative o astratte, pittoriche o scultoree. L’esposizione, a cura di Antonella Alban e con la realizzazione tecnica di Bottega del quadro di Feltre,  consente un viaggio straordinario nelle visioni dei tanti artisti affascinati da questi esseri viventi così diversi dall’uomo ma in fondo così interconnessi con le nostre vite, anche nella loro essenza di legno che diventa magnifico materiale per creare, costruire, lavorare.

E di legno parla anche l’altra mostra a questa collegata, allestita nelle sale del Museo Civico di Belluno e curata dal direttore Denis Ton, in cui per la prima volta sono esposte le matrici lignee e le stampe di John Baptist Jackson. L’ingresso alle mostre richiede, per gli adulti, un unico biglietto di 5 €, mentre le scolaresche accompagnate dai docenti possono entrare gratuitamente.

Un’altra importante esposizione, a cura della Fondazione  Architettura Dolomiti, è allestita al chiostro del Seminario Vescovile e illustra le decine di progetti pervenuti per la realizzazione del nuovo bivacco Fanton, sulle Marmarole. Una mostra non soltanto per tecnici, ma per tutti gli appassionati di montagna che potranno verificare gli sviluppi delle modalità di costruzione di questa tradizionale struttura di ricovero.

E veniamo ad una prima panoramica sul programma degli eventi, quest’anno, a nostro avviso, davvero importante. Potremmo iniziare dai nomi degli artisti o alpinisti conosciuti dal grande pubblico che raggiungeranno Belluno durante Oltre le vette (Cederna, Rumiz, De Luca, Corona, Fratus, Giarolli, i Ragni di Lecco) ma crediamo che sia giusto vedere la rassegna come una straordinaria occasione di incontro e spettacolo a più voci, quelle famose ma anche quelle, magari meno note, che hanno portato un contributo significativo sul tema dell’albero e del suo straordinario ruolo nella vita degli uomini.

Nel 1997 Oltre le vette è nata come manifestazione legata soprattutto all’alpinismo. Senza rinnegare le sue origini, e riconoscendo alla conquista delle montagne e delle pareti un importante ruolo di stimolo culturale, la rassegna si è evoluta nel tempo in modo significativo, aprendo alle interpretazioni artistiche della montagna in tutte le sue forme, rivelandone il ruolo di sfondo e denominatore comune, talvolta inavvertito, di tanti aspetti della nostra vita.

Di alpinismo, infatti, si parlerà già dalla prima sera della rassegna, venerdì 2 ottobre alle 21 al Teatro Comunale, dopo l’inaugurazione ufficiale alle 18 a Palazzo Crepadona, con una serata del tutto originale, inedita nel panorama culturale sulla montagna: un famoso velista transoceanico, il sardo Gaetano Mura, si confronterà con l’alpinista trentino Maurizio Giarolli, conosciuto per le sue molte imprese, soprattutto in Patagonia. Sarà un dialogo sulla montagna e sull’avventura, ma anche sul viaggio dentro sé stessi che solo gli ambienti naturali più forti consentono. Immagini di regate e oceani tempestosi a confronto con guglie dolomitiche e funghi di ghiaccio patagonici, per un racconto originale, emozionante e forse, per molti, sorprendente.

E ancora alpinismo con I Ragni di Lecco venerdì 9 ottobre alle 21 quando il Teatro Comunale ospiterà uno dei gruppi alpinistici più importanti in Italia, quei Ragni che, nel corso dei decenni, hanno espresso talenti e personalità di primo piano nella storia dell’alpinismo mondiale. Fabio Palma, Luca Schiera e Matteo Della Bordella condurranno il pubblico attraverso le loro scalate di alta difficoltà in un viaggio nei luoghi di punta del moderno alpinismo esplorativo, come la Patagonia, il Pakistan, la Groenlandia. Immagini, filmati e racconti per una serata appassionante e coinvolgente.

Il teatro, anche quest’anno, avrà una dimensione importante, iniziando con il magnifico spettacolo di Giuseppe Cederna  Gli ultimi giorni dell’Europa, un monologo su testi raccolti da Augusto Golin e dallo stesso Cederna che ha già avuto tanti successi e importanti recensioni sui maggiori quotidiani italiani. La Grande Guerra narrata nelle pagine dei grandi scrittori, con la forza interpretativa di Cederna e la musica dal vivo di  Alberto Capelli e Mauro Manzoni, sapranno conquistare il pubblico di ogni età. L’ingresso a questo spettacolo è a pagamento, con biglietto a 10 € (7 € per gli studenti).

Ancora danza e teatro contemporaneo con i due pomeriggi con l’Atelier Teatro Danza allo straordinario spazio del rifugio antiaereo di Via Alzaia, una peculiarità tutta bellunese che rende davvero uniche queste performances. Uno spettacolo immaginato e costruito appositamente per questo spazio unico, una sfida importante per gli artisti e, in fondo, anche per il pubblico, tutti chiamati a confrontarsi con questo luogo carico di storia, di sofferenza, di suggestione. L’evento proposto, anche quest’anno una produzione originale Oltre le vette realizzata da giovani artisti locali, è un viaggio sensoriale ricco di emozioni, attraverso un bosco immaginato, un’esperienza unica ed irripetibile, davvero da non perdere.

Teatro, questa volta per bambini, anche nel pomeriggio di domenica 11 ottobre con lo spettacolo “L’albero” di Claudio Milani, una coinvolgente storia sulla vita e sulla rinascita, con un testo di grande presa sui più piccoli.

I libri, la parola scritta e narrata, attraversano tutta la rassegna. Oltre allo spettacolo con Giuseppe Cederna, sono altre le guerre, a noi molto più vicine, quelle che racconterà Paolo Rumiz lunedì 5 ottobre alle 21 al Teatro Comunale, chiacchierando con Flavio Faoro intorno a La cotogna di Istanbul, un suo straordinario libro pubblicato ormai qualche anno fa e continuamente riedito con aggiunte, modifiche, nuove suggestioni. Il volume, scritto in versi a riprodurre il ritmo della camminata lungo le strade e i sentieri dei Balcani, racconta una struggente storia d’amore. Amore tragico, che la guerra e la malattia spezzano ed esaltano, in un racconto affascinante e coinvolgente. Sul palco Rumiz parlerà di queste e di altre guerre, fino a quelle che oggi spingono alla fuga migliaia di disperati in cerca di pace e di futuro. A sostenere ed impreziosire il racconto vi saranno le musiche alla fisarmonica di Paolo Forte, magnifico interprete di melodie balcaniche e mediterranee.

Homo radix si definisce Tiziano Fratus, scopritore di alberi monumentali, poeta, viaggiatore e, soprattutto, entusiasta divulgatore di emozioni “arboree”. I suoi libri hanno un successo sorprendente, le sue passeggiate boschive restano esperienze indimenticabili, la sua poesia incanta e commuove. Forse, più di tutti, è l’ospite che più realizza il tema di Oltre le vette 2015, Mitologia degli alberi. A Belluno introdotto da Valeria Benni presenterà in anteprima il suo nuovo lavoro Ogni albero è un poeta. Storia di un uomo che cammina nel bosco, oltre al già famoso Il libro delle foreste scolpite – In viaggio tra gli alberi a duemila metri.

Erri De Luca, magnifico scrittore molto amato dal pubblico, il 10 ottobre sarà ospite di due eventi della rassegna. Alle 18 presenterà infatti il libro La parola contraria, sulla vicenda della sua denuncia per le frasi sul sabotaggio della linea TAV, denuncia cui è seguito un processo che andrà a sentenza proprio tra pochi giorni, e a parlarne con lui saranno Mauro Corona, che non ha certo bisogno di presentazioni, e Alberto Peruffo, scrittore e animatore culturale, artista e alpinista. Non è quindi solo un libro, questo edito da Feltrinelli, ma una vera occasione per discutere di un tema fondamentale della nostra società.

Gli stessi tre ospiti alle 21 presenteranno il film Alberi che camminano, una riflessione sul regno dell’albero e dell’uomo, a partire dal titolo, una frase delle Scritture scelta dallo stesso De Luca.

Il cinema di Oltre le vette vede rinnovate due importanti collaborazioni, con il Trento Film Festival e con la rivista Internazionale. Dal primo provengono alcuni capolavori dell’ultima edizione, già premiati con riconoscimenti importanti. Dal secondo arriveranno a Belluno (e sarà la prima tappa italiana di un lungo tour nelle maggiori città) cinque documentari del ciclo Mondovisioni, una finestra di grande livello su fenomeni sociali, politici ed economici del mondo. Ma cinema vuol dire anche dare spazio a registi quasi esordienti, come Sergio Rosolen e il suo delizioso film “a budget zero”, o ripercorrere ancora le grandi strade del cinema muto con commento musicale dal vivo, quest’anno con il film del 1926 sull’avventura polare di Umberto Nobile con il commento al pianoforte del bravissimo Ian Lawrence Mistrorigo.

I convegni di studio e le tavole rotonde occupano, come da tradizione, uno spazio importante nella rassegna. E il tema di quest’anno, Mitologia degli alberi, non poteva che essere stimolante e accattivante per molti interlocutori. A partire dalla Fondazione Architettura Dolomiti, con il suo convegno ARBORES.

Gli alberi nell’architettura, nell’arte, nel paesaggio, nella vita, con importanti ospiti italiani e stranieri, o il Consorzio Legno Veneto, con il convegno Coltivare il bosco per un sano abitare, a dimostrazione che l’albero è non soltanto fonte di ispirazione artistica ma anche compagno dell’uomo nella quotidianità, nel lavoro, nella casa.

Ma vi saranno anche tavole rotonde e convegni di studio dedicati alla storia, alla letteratura per ragazzi, al mondo vegetale, anche scoprendo spazi nuovi e inconsueti della città.

Oltre le vette mira da sempre a non essere una manifestazione settoriale, ma un evento che coinvolge pubblici di diverse sensibilità e interessi e di tutte le età. Quest’anno la cosa è particolarmente evidente, a partire dal fatto che saranno coinvolti in manifestazioni a loro dedicate anziani, adulti, ragazzi e bambini. Gli ospiti della casa di riposo cittadina avranno infatti la possibilità di assistere alla proiezione di un filmato sulle montagne dell’Alpago, opera poi replicata per gli adulti in città. I ragazzi saranno protagonisti di alcuni convegni di studio pensati in parte proprio per loro, mentre i bambini avranno al possibilità di arrampicarsi sugli alberi del Parco Bologna con l’assistenza delle guide alpine, inaugureranno in anteprima il nuovo Museo naturalistico del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi e potranno assistere ad uno spettacolo teatrale a loro dedicato.

Ritorna anche l’appuntamento di Oltre le vette a sostegno dell’Arte, con una convenzione siglata tra il FAI e il Comune di Belluno per il restauro di un’opera di valore artistico e culturale sul territorio del comune. L’evento, organizzato con la collaborazione della Scuola di Musica A. Miari, Parrocchia di Cavarzano, Cooperativa Consumo e ABVS di Sopracroda, prevede le visite guidate all’antica chiesa parrocchiale di Cavarzano e alla chiesetta di Sopracroda, raggiungibile anche a piedi, lungo il sentiero Arte&Natura.

Al tramonto sul sagrato della chiesa di Sopracroda si potrà poi assistere al  suggestivo concerto Futuro Arcaico del duo Luis Lanzarini, sassofono e Damiano Lazzaron, pianoforte, conosciuti concertisti.

Da segnalare, ancora, che la rassegna spazia in molti luoghi, anche inconsueti, della città, oltre ai tradizionali spazi del teatro Comunale, della sala “Bianchi” e del Cinema Italia, con cui anche quest’anno è rinnovata la collaborazione, per garantire al pubblico proiezioni davvero di alta qualità. Sottolineata, ancora una volta, l’unicità e la preziosità del rifugio antiaereo, si segnalano l’aula del Consiglio Comunale, il nuovo Museo naturalistico del Parco Nazionale, al Centro Piero Rossi, il Parco Città di Bologna e il sagrato della Chiesa di San Martino a Sopracroda.

Le associazioni, le imprese culturali e gli enti che collaborano con la rassegna sono decine, bellunesi, venete e nazionali, a dimostrazione del coinvolgimento nella manifestazione di importanti realtà legate alla cultura, allo sport, all’arte.

Anche quest’anno Oltre le vette gode del sostegno economico di importanti realtà imprenditoriali, a partire dalla Fondazione Cariverona, main sponsor dell’evento. Da segnalare anche due aziende tecniche di livello nazionale, come Montura e AKU, e significative realtà locali, come BIM Piave, SEST , Assicurazioni generali di Belluno, De Bacco vini. Tutte realtà che, in tempi non facili, hanno creduto (in qualche caso da tanti anni) nella manifestazione e a cui va il nostro ringraziamento.

Per finire citiamo i soggetti che hanno anche quest’anno concesso il patrocinio a Oltre le vette: come si può facilmente notare, davvero non vi sono assenze, tra le maggiori istituzioni italiane e tra i soggetti che “fanno cultura” in montagna in Italia. Un riconoscimento, questo dato alla nostra manifestazione, meritato in tanti anni di lavoro di qualità e di validità delle proposte. In fondo è l’attestazione del fatto che Oltre le vette è una rassegna con l’ambizione di attrarre a Belluno pubblico dall’intero Triveneto, con eventi diversificati, di alto livello, nuovi e originali anche nel panorama nazionale.

E anche quest’anno, come scriviamo ormai da tante edizioni, Belluno sarà in questo inizio d’autunno “la capitale italiana della cultura della montagna”.

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