Daniele Cesconetto, dai 48 km della DueRocche ai 1360 D+ della SuperServa

Daniele Cesconetto impegnato nella 24 Ore di San Martino del 2014

BELLUNO – Manca poco meno di una settimana allo start dell’edizione 2015 della SUperSERVA, la non competitiva di corsa in salita che domenica 26 aprile partirà dall’asilo Don Mario Pasa a Cavarzano e terminerà a Malga Pian dei Fioc. Un tracciato nuovo su sentieri misti per un totale di 9,6 chilometri e un dislivello positivo di 1360 metri. Tra i molti iscritti non poteva mancare il super corridore Daniele Cesconetto, un “ultratrailman” vero che si è fatto conoscere ed apprezzare in tutta Italia e in molte competizione anche all’estero. Nell’ultima edizione della 24 Ore di San Martino è riuscito a percorrere in 24 ore la distanza di 152 chilometri ed è pronto quest’anno a raggiungere il bellunese per scoprire il Monte Serva, location a lui sconosciuta. Ma fin qua potrebbe essere tutto normale: per aumentare la difficoltà Daniele parteciperà, il giorno prima, alla DueRocche, un trail di 48 chilometri con un dislivello positivo di 2000 metri. Potrebbe sembrare strano, ma Cesconetto lo fa con passione. Daniele è un ragazzone alto e magro del 1977, semplice e genuino come dovrebbero essere tutti gli sportivi dei nostri giorni, tanto che a vederlo ci sembra di incontrare un Gino Bartali nell’epoca dove la differenza la faceva si il fisico, ma soprattutto la voglia e la “testa” e non tanto gli integratori. Basti pensare che a metà Spartathlon un’infermiera voleva massaggiare Daniele con della crema Voltaren, ma l’atleta di San Polo di Piave le rispose “Ste robe o te le finissi a pan e acqua o te torni a casa”.

Daniele, come hai detto, “pane e acqua” e quindi semplicità nello sport, senza tanti aiuti “esterni” solo per trovare una finta prestazione. Cosa possiamo dire a chi sta iniziando ad avvicinarsi a questo mondo dei trail e per prima cosa si informa su quali integratori prendere per la gara?
«Secondo me la differenza la fa la motivazione e gli stimoli per raggiungere l’obiettivo e non l’integratore miracoloso. Non concepisco l’uso dell’artificiale e “dell’antidolorifico facile” durante quello che dovrebbe essere un divertimento. Purtroppo però non tutti la pensano cosi e come si dice “il mondo è bello perchè è vario”.»

Dai sentieri collinari di Asolo al percorso di sola salita del Serva, cosa ti ha convinto a partecipare alla SUperSERVA il giorno dopo aver gareggiato ad un trail di 48 km e 2000 metri di dislivello?
«Anche se nel Bellunese ho corso spesso, sul Serva non ci sono mai stato e quindi questa è un’occasione imperdibile per vedere Belluno dall’alto. La pazienza non mi manca quindi metro dopo metro sono certo che sulla cima ci arriverò. Si, perchè io voglio arrivare sulla cima per scattare una foto con il mio amico Daniel De Battista, assiduo frequentatore di questa montagna.»

Cosa significa per te la corsa?
«La corsa per me è sopra tutto divertimento allo stato puro. Scoperta dei miei limiti e una sorta di turismo itinerante che mi permette di vedere luoghi incantevoli della nostra Italia e non solo.»

Allenamento, questo sconosciuto: molti dicono ci voglia troppo tempo, altri che diventa una brutta malattia. Sinceramente, come vivi l’allenamento e quanto occupa nell’arco della settimana?
«L’allenamento è fondamentale se si vuole gareggiare e raggiungere il traguardo con il sorriso. Le ultramaratone sono impegnative e gli infortuni sono sempre in agguato. Mi alleno tutti i giorni… e intendo tutti ma tutti i giorni… e dal 01 gennaio ho percorso circa 1700 chilometri, gare comprese. L’allenamento per me è un’abitudine quotidiana e il tempo in qualche modo lo trovo per fare almeno 10 chilometri.»

Ti senti più atleta oppure amatore? E perchè?
«Mi definisco un amatore con tanta passione per questo sport. Corro perchè mi fa stare bene, mi diverte, mi permette di conoscere persone fantastiche e vere. I tempi sono solo numeri che la memoria dimentica. Personalmente definisco atleti chi di sport vive e non è il mio caso.»

L’alimentazione nell’allenamento e nel pre/post gara quanto è importante?
«Chi mi conosce sa bene che per me l’alimentazione è un tasto fondamentale. Intendo dire che mangio tutto quello che non si dovrebbe… nel pre, nel durante e nel post gara. Mi abbuffo soprattutto di dolci, pasta, pizza e salumi vari. Il tutto annaffiato con una buona Fanta fresca. La verdura la vedo da lontano al supermercato.»

SUperSERVA per noi bellunesi significa tutto, perchè parliamo di un monte importante per la vallata e dove tutti gli atleti passano gran parte degli allenamenti salendo e scendendo per diverse strade e sentieri, chi in bici e chi di corsa… quindi siamo onorati di avere un ultratrailman del tuo calibro in questa nostra manifestazione sportiva, non ci resta che farti un in bocca al lupo e che vinca il migliore!
«Vi ringrazio infinitamente e sono certo che sarà una gran festa della montagna e… ci vediamo tutti in vetta.»

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