Archiviata l’ottava edizione della Lavaredo Ultra Trail

Anton Krupicka all'arrivo della Lavaredo Ultra Trail 2014

A Cortina va in archivio il weekend della The North Face® Lavaredo Ultra Trail. Anton Krupicka: «La gara più bella che io abbia mai corso!»

CORTINA D’AMPEZZO – Con la premiazione dei primi atleti cortinesi classificati, Manuel Speranza e Francesca Scribani, a Cortina d’Ampezzo si è concluso il lungo weekend dedicato alla The North Face® Lavaredo Ultra Trail. Un weekend intenso, carico di agonismo, ma anche di tante emozioni vissute dai trailers impegnati nei due percorsi, quello della LUT di 119 chilometri e quello della Cortina Trail di 47 chilometri. Poco prima della premiazioni, avvenute proprio sotto il campanile di Cortina, c’è stata la conferenza stampa finale con la presenza dei vincitori della The North Face® Lavaredo Ultra Trail.  Durante l’incontro con i giornalisti (in tutto una trentina i media italiani e internazionali accreditati), il coordinatore della manifestazione Simone Brogioni, oltre a ringraziare tutti i volontari, il Comune di Cortina e il title sponsor The North Face®, ha voluto esporre i numeri di questo incredibile evento. «Alla Lut, – ha detto Simone Brogioni – erano iscritti mille atleti; alla partenza si sono presentati in 782 (693 uomini e 89 donne), i classificati sono 596 (527 uomini e 69 donne) che rappresentano il 76% dei finisher. Alla Cortina Trail c’erano mille iscritti, ma sono partiti in 773 (622 uomini e 151 donne); gli arrivati sono stati 749 (601 uomini e 148 donne): in pratica il 97% dei partiti ha concluso la gara. Una percentuale altissima che conferma la nostra volontà di avere un percorso più breve e affrontabile da tutti. Grazie all’inserimento della nostra gara nel prestigioso Ultra Trail World Tour abbiamo avuto 56 nazioni rappresentate con atleti stranieri per un totale di oltre il 50% degli iscritti». «Per quanto riguarda gli incidenti – ha concluso Brogioni – in gara non abbiamo avuto problemi seri, c’è stato un intervento con l’elicottero, ma senza particolari conseguenze. Devo ringraziare tutti i volontari, i membri del Soccorso Alpino e i ragazzi del Cai che hanno presidiato egregiamente tutte le postazioni di controllo dislocate lungo i 119 chilometri del percorso». Marco Ghedina, assessore allo sport del comune di Cortina, ha voluto dare l’arrivederci al prossimo anno. «Sono assessore allo sport – ha detto Ghedina – perché sono un sportivo e amo lo sport in ogni sua forma; sono stato per molte ore ad applaudire i concorrenti che tagliavano il traguardo ed è stata una vera emozione. La The North Face® Lavaredo Ultra Trail è un evento che negli anni ha saputo conquistare l’affetto dei miei concittadini, la prova è stata vedere le centinaia di persone che hanno assistito alla partenza e agli arrivi degli atleti». Dopo questi due interventi la parola è andata agli atleti presenti, i vincitori della Lut Rory Bosio e Anton Krupicka,Francesca Canepa e Mike Foote, saliti sul secondo gradino del podio, e Ivan Geronazzo, quinto in classifica e primo degli italiani. «E’ stata un’emozione incredibile – ha detto la Bosio – vedere l’alba dalle Tre Cime di Lavaredo. Abbiamo corso su un percorso fantastico, i primi quaranta chilometri sono molto veloci, mentre gli ultimi sono più tecnici e impegnativi. Spero di tornare anche il prossimo anno a correre tra queste montagne». Francesca Canepa aveva vinto già nel 2012 la The North Face® Lavaredo Ultra Trail, ma dalle sue parole traspare che il secondo posto di sabato vale come se fosse una vittoria. «E’ stata una gara bellissima – ha detto la Canepa – sapendo che correva anche la Bosio sono venuta qui molto serena accettando sin dall’inizio qualsiasi posizione. Confrontarmi con l’americana mi ha fatto dare il mio massimo, ho tirato fuori la parte più forte di me e proprio per questo devo ringraziare la Bosio, perché questo secondo posto per me vale come una vittoria». Quando Anton Krupicka è arrivato in conferenza stampa tutti hanno voluto fare una foto con lui, lo statunitense è un personaggio simpatico ed estroverso che è subito piaciuto ai cortinesi: «A Cortina ho ricevuto un’accoglienza bellissima. Correre tra queste montagne è stato molto divertente, – ha detto il vincitore della Lut – forse questa è la gara più bella che io abbia mai corso. Se non avessi avuto dietro di me Mike Foote forse avrei potuto assaporare di più l’alba sulle Tre Cime di Lavaredo!». «Ci tenevo – ha detto Mike Foote – a tornare a Cortina. Vincere era molto difficile, i miei avversari erano molto forti e sapevo delle loro grandi doti. Sono estremamente contento di essere arrivato secondo dietro all’amico Krupicka». Ivan Geronazzo lo scorso anno si era classificato in terza posizione e quest’anno si sarebbe accontentato di entrare nei primi quindici in classifica. «Vedendo la starting list – ha raccontato Geronazzo – mi sarei accontentato di classificarmi nei primi quindici, invece la gara è andata benissimo e sono arrivato appena dietro a dei mostri sacri delle Ultra Trail. Ho avuto solo un problema alle quattro del mattino dovuto al fatto che era la prima volta che correvo di notte. Gli occhi mi hanno fatto disperare per qualche minuto ma la situazione si è subito normalizzata». «Se la gara fosse stata più lunga, ha concluso Geronazzo ridendo – magari potevo guadagnare ancora una posizione».

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