Pescasportiva, aumenta la licenza per un’autogestione dei pescatori

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L'incontro con pescasportivi
L’incontro con pescasportivi

BELLUNO – Aumentano in Veneto le tariffe della licenza di pesca dilettantistico – sportiva, ma il maggiore introito tornerà ai pescatori e finanzierà l’autogestione del settore. Lo ha confermato l’assessore regionale alla pesca Franco Manzato, che ha incontrato direttamente i presidenti dei bacini di pesca e delle associazioni dei pescasportivi nella sede del Centro Ittiogenico del Lago di Santa Croce, nel Comune bellunese di Farra d’Alpago, alla luce delle novità introdotte in un comparto «che ha enormi potenzialità sia economiche per l’indotto che coinvolge, sia soprattutto per il contributo essenziale che gli appassionati di pesca sportiva e le loro associazioni danno per la conservazione degli ecosistemi e lo sviluppo della fauna di acqua dolce».

Per governare il mondo della pescasportiva, che coinvolge oltre 80 mila appassionati, il Veneto ha anche previsto l’istituzione della “Consulta regionale per la pesca ricreativa”, che affiancherà già da quest’anno la Giunta nella definizione degli interventi sul territorio. «L’autogoverno e di fatto l’autofinanziamento, ottenuto dall’aumento della tassa da circa 23 a 34 euro annui – ha fatto presente Manzato – è la risposta che abbiamo voluto dare ad un mondo fatto da decine di migliaia di persone che sono anche i protagonisti pressoché quotidiani nel controllo e nella manutenzione dei corsi d’acqua. E’ anche una testimonianza di fiducia, che considero assolutamente ben riposta».

Dallo scambio di opinioni, sono emersi tra gli altri i problemi legati alle centraline idroelettriche, che sottraggono acqua dai fiumi, e gli interventi di manutenzione e in alveo da parte dei Servizi Forestali e Genio Civile, che a volte diventano invasivi con danni alla popolazione ittica. Quest’ultima risulta anche danneggiata dagli uccelli ittiofagi (aironi, gazzette, cormorani) che spesso annullano gli effetti delle pratiche di popolamento messe in atto per assicurare la presenza del pesce nei corsi d’acqua. Infine, è stato sollevato anche il problema dei controlli, che richiede il presidio del territorio per evitare abusi o illeciti.

A margine dell’incontro, si sono esibiti nelle acque del lago tre campioni internazionali di specialità: Marino Poloniato, trevigiano, pluricampione del mondo individuale e per Club di pesca alla trota torrente e lago; Filippo Miotti, padovano, vice campione del mondo di pesca con sistemi a mosca 2012; Gianni Valentini, vicentino, componente Club Azzurro e istruttore federale di pesca con sistemi a mosca.

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