Specificità del bellunese, Teressin: “In corso un riaccentramento vergognoso dei poteri”

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VENEZIA – «E’ in corso un riaccentramento vergognoso dei poteri a livello nazionale. Un attacco vero e proprio alle autonomie locali. Nonostante questo il Consiglio regionale vuole portare a termine l’attuazione della specificità di Belluno, condizione che con lo Statuto è stata raggiunta all’unanimità».

A dirlo è stato il presidente della Commissione Statuto Carlo Alberto Tesserin (Pdl) che oggi pomeriggio a Belluno in sala Muccin ha partecipato al dibattito organizzato dalla Fondazione Colleselli. Con lui anche il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond e i consiglieri regionali bellunesi Sergio Reolon e Matteo Toscani.

Tesserin ha ricordato come il riconoscimento della specificità della Provincia di Belluno sia stato un processo condiviso con tutte le forze politiche e sociali del territorio.

«In questo ultimo anno le autonomie locali sono sotto state sotto attacco. Penso solo alle Province», ha affermato Tesserin. «Il Governo prima le ha messe in discussione, poi le ha in parte graziate ma svuotandole di contenuti, infine ha gettato la patata bollente alle Regioni. Nel nostro caso, il Consiglio regionale del Veneto ha avanzato la sua proposta sottolineando la peculiarità bellunese con un atto a parte, cosa che non abbiamo fatto per nessun’altra realtà della Regione».

Insomma, per Tesserin il processo che porta alla specificità è e sarà “ineludibile”, «ma prima occorre che dallo Stato arrivino certezze sulla sopravvivenza e sulla piena operatività delle Province».

«Per questo», ha proseguito Tesserin, «serve che un governo politico operi delle scelte».

In attesa di un segnale da Roma, la Commissione Statuto prenderà in esame le norme attuative, partendo dai vari contributi arrivati in questi mesi, a cominciare dal progetto di legge 262 ispirato al Libro Bianco della Montagna, presentato poco meno di un anno fa a Venezia. Una parte rilevante – a sentire lo stesso Tesserin – avrà la nuova proposta formulata dalla Fondazione Colleselli e presentata nel corso del pomeriggio in sala Muccin.

Sulla stessa lunghezza d’onda di Tesserin anche Dario Bond che si è concentrato sulla piena “operatività” della specificità: «Il Consiglio è pronto ad attuare la specificità, ma garanzie precise devono essere richieste anche alla giunta regionale. E’ l’Esecutivo infatti che deve emanare i decreti attuativi e dare sostanza alle linee indicate dal Legislatore. Io comunque resto ottimista. L’atteggiamento di Venezia nei confronti di Belluno è cambiato nel corso degli anni. C’è piena consapevolezza delle nostre problematiche ma anche delle nostre potenzialità».

Una cosa è certa: «I due anni di legislatura che rimangono non saranno facili”, ha ribadito infine Tesserin. “Ma la strada per la specificità è tracciata da uno Statuto che, unico caso in tutta Italia, è stato votato all’unanimità, da destra a sinistra. La peculiarità bellunese non si discute e noi tutti sappiamo che dobbiamo fare presto».

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