“Feltre e il Risorgimento”: ultimi giorni per visitare la mostra

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Una mostra nel bellunese

FELTRE – La mostra Feltre e il Risorgimento, organizzata con la collaborazione dell’Associazione Fenice arte cultura, turismo, inaugurata al Museo civico di Feltre lo scorso 25 febbraio, sarà visitabile ancora per pochi giorni. Fino al 4 novembre opere d’arte, armi, documenti e foto saranno visibili nelle sale di Palazzo Villabruna per poi tornare dai legittimi proprietari, nel caso dei prestiti, o nei depositi, dove potranno comunque essere consultati per esigenze di studio e ricerca.

Sulla scorta delle celebrazioni per i 150 anni dall’Unità, la mostra propone un percorso tra eventi e personaggi feltrini sullo sfondo della grande storia nazionale tra il 1815, anno della creazione del Regno Lombardo-Veneto cui Feltre venne annessa con tutti gli ex domini della Serenissima, e il 1870, anno della presa di Roma. In ordine cronologico è esposta una selezione di Notificazioni, Avvisi e Proclami che ricostruisce la situazione storico sociale e la temperie del tempo: dall’avviso sulle misure per la prevenzione del tifo in Provincia (15 luglio 1817) al Compartimento territoriale delle Province del Lombardo-Veneto (8 luglio 1818); dall’Allocuzione di Pio IX (29 aprile 1848) alla Notificazione del maresciallo Haynau con il divieto di “mostrarsi con contrassegni rivoluzionari, come coccarde, ciarpe e nastri tricolori” (23 febbraio 1849); e ancora, dall’Editto di citazione a far ritorno negli Imperiali Regi Stati (15 giugno 1860) all’Avviso delle venuta a Feltre di Giuseppe Garibaldi (1° marzo 867). Si succedono inoltre le foto d’epoca dei principali protagonisti del Risorgimento feltrino e nazionale – tra gli altri Vittorio Emanuele II, Pio IX, Mazzini, Saffi, Garibaldi, don Antonio Zanghellini, Giovanni Battista Bellati, Angelo Zannettelli, don Angelo Arboit – lettere, litografie, disegni e cimeli vari. Da segnalare il carteggio dei fratelli Antonio Paoletti, Cacciatore delle Alpi e autore di un interessante diario del 1859, e Giovanni Paoletti, Bersagliere che partecipò alla battaglia di San Martino. In mostra compaiono lettere autografe di Giuseppe Mazzini, Giuseppe Garibaldi e Benedetto Cairoli al cospiratore feltrino Giovanni Maria Zugni-Tauro. In una missiva indirizzata alla moglie il conte Lucio Zasio, a Berlino al seguito del generale Govone per trattare l’alleanza con la Prussia, rivela curiosi risvolti della diplomazia prussiana. Si trovano inoltre lettere e oggetti di Nicolò De Mezzan, morto nel 1861, nell’assedio di Gaeta ed epistole della patriota longaronese Rosa Celotta.  Non mancano armi e medaglie.

L’esposizione, comprensiva di catalogo disponibile anche nelle librerie, è visitabile sabato, domenica e festivi dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00. Info: Ufficio Musei tel. 0439/885242 – museo@comune.feltre.bl.itwww.comune.feltre.bl.it.

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